Funerali Astori, Badelj: "Tua figlia dovrà sapere chi era suo padre"

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Cardinale Betori: "Un fiorentino, da sempre e per sempre" "Firenze riconosce oggi Davide Astori come uno dei suoi, un fiorentino, da sempre e per sempre -ha sottolineato nella sua omelia funebre il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze- Esiste una coralità grande tra famiglia, squadra, mondo dello sport e tutta una città, che rivela anche che una persona è più ancora che le sue qualità, le sue doti: è anche la ricchezza delle relazioni che ha saputo costruire attorno a sé". All'uscita del feretro la folla in piazza ha intonato l'inno della Fiorentina e sono stati accesi fumogeni viola. 13, come il numero della maglia di Davide Astori. Tu sei questo per tutti noi.

Tra i tanti interventi, tra cui quello commovente del fratello di Astori, ci sono le splendide parole pronunciate dal compagno di squadra Milan Badelj: "Davide tu sei semplice, diretto, pragmatico".

Con la voce rotta dal pianto e le mani che tremano legge il messaggio che tutti i giocatori hanno scritto per l'ultimo saluto al loro amato Davide. Sei riuscito a parlare con tutti noi, a indicarci la strada, hai sempre parlato col cuore. Hai il dono della lingua universale del cuore, dono di pochi eletti.

Questo quanto detto dal centrocampista croato: "Sei il fratello o il figlio che tutti avrebbero voluto avere". I tuoi genitori devono sapere che non hanno sbagliato nulla. Averti accanto ti fa sentire sicuro, pensando: 'Tanto c'è Davide'. Sei tu che bacchetti i più giovani e tieni uniti i più anziani. Come possiamo dimenticare le tue risate, il tuo modo di scherzare. Tu, che ti amavi definire designer di fama mondiale e calciatore nel tempo libero, in realtà sei il calcio, quello puro dei bambini. Noi le racconteremo chi è Davide, un uomo con la 'U' maiuscola. Finisco con un aneddoto: al mattino quando arrivavi nella stanza della fisioterapia eri sempre tu ad accendere la luce.