Droga ed evasione: arrestati pusher e pregiudicati

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Gli agenti hanno smantellato una rete di spacciatori italiani, albanesi, tunisini e peruviani che sarebbe stata capace di un giro d'affari di centinaia di migliaia di euro al mese attraverso la cessione di stupefacenti di vario tipo.

L'operazione "Montana" ha visto impegnati nelle città di Terni e Roma oltre 150 operatori, appartenenti a tutti gli Uffici della Questura di Terni ed ad altre Questura limitrofe (Roma, Perugia, Viterbo, Arezzo, L'Aquila e Rieti), oltre che al Reparto Prevenzione Crimine "Umbria-Marche" e "Lazio", alle unità cinofile della Questura di Roma ed al Reparto Volo di Pratica di Mare. Le droghe in parte venivano acquisite nella Capitale ed in parte da cittadini albanesi, per poi essere spacciate sul mercato ternano. Al vertice Alfonso Pichierri, 66enne di Taranto residente da tempo a Terni e che vanta nel suo curriculum criminale rapine, estorsioni e naturalmente spaccio di stupefacenti; il figlio Giacomo di 30 anni ed un altro giovane ternano, il 28enne Salvatore Antonelli. In altre occasioni, per non destare sospetti, gli incontri sarebbero avvenuti anche in alcune chiese.

Il 23 febbraio e il 6 marzo scorso, a Matelica invece sono stati tratti in arresto rispettivamente un 38 enne e un 19enne entrambi del posto. Giovanni Giorgio, sono finalizzate a contrastare il sempre più diffuso fenomeno dello smercio di droga, specialmente tra le fasce più giovani. Da quanto emerso dall'indagine, il prezzo stabilito per l'acquisto di un un grammo di cocaina si aggirava sugli 80 euro.