Champions League, la Juventus espugna Wembley: 2-1 e quarti di finale conquistati

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Colpevole in 2 dei 3 gol subiti nel corso delle due partite, sembra essere parecchio lontano dalla forma ottimale vista negli anni passati. Una rimonta quasi insperata per i tifosi bianconeri, che hanno assistito ad un primo tempo di marca Spurs, con un solo guizzo dei campioni d'Italia che rischiava di gridare vendetta: quell'accelerazione di Douglas Costa che costringe Vertonghen ad un fallo solare che Marciniak decide di non sanzionare col fallo da rigore. Brividi al 34' quando Chiellini anticipa alla grande Kane rischiando però l'autogol. "Spero che la Nazionale che sta per rinascere si porti dentro tutto quello che Davide ha lasciato". Gli inglesi accusano il colpo e vengono nuovamente infilati da Dybala, lanciato in campo aperto da Higuain. L'esito del confronto è praticamente scontato: Son fa a fette la resistenza di Barzagli, costretto sempre e comunque a cedergli passo e terreno.

Al 60', però, Allegri mischia le carte: vanno fuori Benatia e Asamoah, entrano Matuidi e Lichtesteiner ed i bianconeri si riorganizzano con un 4-2-3-1 a trazione anteriore. Così cala "il tramonto sulle speranze degli Spurs", come scrive il Daily Express, nonostante - secondo il francese Equipe - "la Juventus sia stata a lungo dominata dal Tottenham". Viriamo sull'aspetto offensivo: contando ora su un esterno di ruolo, la Juventus riesce a sua volta a rendersi offensiva sul suo fronte destro, sfruttando le sovrapposizioni di Lichtsteiner e costringendo il Tottenham ad abbassarsi. All'andata sono stato criticato, ora elogiato per i cambi? Poi la Juve ha preso un gol, a mio avviso perché capitan Buffon è stato molto indeciso sul da farsi gettandosi a terra sul traversone da destra quando forse non ce n'era bisogno e arrivando poi naturalmente tardi sul tiro al volo (nemmeno tanto forte) di Son. Sarà un caso, ma in un amen è ribaltone, con gli argentini, fin qui impalpabili, che sbucano dal nulla e zittiscono Wembley: Higuain infilza Lloris su cross di Lichtsteiner e sponda di Khedira, poi tocca in profondità per Dybala che esulta con un diagonale perfetto. Protezione della palla spalle alla porta, numero clamoroso per innescare Dybala in profondità: il resto lo fa l'altro fuoriclasse di questa Juventus, l'argentino si presenta a tu per tu con Lloris e non trema, spedendo il pallone dritto all'incrocio dei pali. Costa, che avrebbe potuto cambiare l'inerzia della partita.