Champions: Juve vince a Wembley e passa

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JUVENTUS TOTTENHAM HIGUAIN DYBALA/ Una Juventus poco ordinata nella serata di ieri è riuscita a ribaltare lo svantaggio espugnando Wembley. Questa gara rappresentava una sorta di prova del nove per l'arbitro polacco Szymon Marciniak che però non ha concesso un rigore solare alla Juve per il fallo di Vertonghen su Douglas Costa e nel finale non ha fischiato il fuorigioco a Kane nell'azione che si è conclusa con il pallone che si stampa sul palo e poi rimbalza sulla linea di porta. Niente di strano, dunque, se praticamente ogni tifoso italiano che ha assistito alla partita fra Spurs e Juventus, valida per il ritorno degli ottavi di finale della maggior competizione continentale (2-2 all'andata), abbia vissuto momenti di commozione durante il tributo degli 85 mila presenti a Davide Astori, commemorato da un minuto di assoluto silenzio e da uno scrosciante applauso finale. A seguire sono nuovamente gli inglesi a rendersi pericolosi con Alli che serve in verticale Kane, il quale supera in velocità Chiellini, elude l'uscita di Buffon ma il suo tiro termina sull'esterno della rete. Il Tottenham sembrava sereno, ma all'improvviso si e' acceso l'HD: Higuain e' sbucato dal nulla sulla spizzata di Khedira (64'), quindi ha trovato il corridoio per Dybala (67'), glaciale davanti a Lloris.

Impresa della Juventus a Wembley. E nel calcio, storicamente, nel lungo periodo vince chi incassa meno gol, non chi ne segna di più (altrimenti a quest'ora la favorita per lo scudetto sarebbe la Lazio che ha il miglior attacco della Serie A). Visto anche l'andata la qualificazione nostra è giusta. Poi verso metà ripresa Allegri cambia uomini e Higuain pareggia il vantaggio di Son siglato nel primo tempo. E' l'ultimo sussulto. Al triplice fischio, dopo 4 minuti di recupero, Allegri e co possono esultare: per la terza volta in quattro anni sono tra le prime 8 squadre in Europa.

La parola passa ai vinti, le dichiarazioni di Christian Eriksen, centrocampista del Tottenham: "Abbiamo cominciato molto bene, all'intervallo potevamo essere avanti almeno di due gol". La squadra di Allegri non riusciva ad alzare il proprio baricentro, mentre gli inglesi si rendevano pericolosi con verticalizzazioni veloci e e cambi di gioco a tagliare il campo.