Aumenti sigarette: quali pacchetti costeranno di più

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Gli ultimi aumenti delle sigarette, a quanto pare, non coinvolgeranno tutte le 'bionde' presenti sul mercato ma bensì solo alcune marche che saranno maggiormente penalizzate.

Dopo l'aumento delle sigarette Camel avvenuto nel gennaio 2018, quindi, il costo delle sigarette aumenta ancora; la colpa, però, non è da attribuire alle solite accise statali. Quali sono le sigarette colpite? L'aumento non è stato deciso dallo Stato; i rincari, infatti, sono stati introdotti direttamente dal gruppo Philip Morris, tant'è che - come potete vedere dall'elenco dei marchi interessati - sono aumentate solamente le sigarette prodotte dall'industria di tabacco statunitense. Si tratta di un altro pesante rialzo - tra i 10 e i 20 centesimi - che interessa i fumatori di tutto il territorio italiano. In particolare, la relazione evidenzia Extremadura, che riunisce la maggior parte del raccolto e delle isole Canarie, dove sono concentrate la maggior parte delle fabbriche, il seguito del trasferimento si è verificato negli ultimi dieci anni nella penisola, dove ci sono solo piante attivi Cantabria e Valencia.

Entrando nel dettaglio segnaliamo che aumenta il costo dei pacchetti le Chesterfield Blue 100's, le Red 100's, le Caps Twice, le Silver Blue, le KS, e le Blue KS.

Al di là della risposta al quesito e dell'aumento di prezzo, quello che probabilmente sta indispettendo gli Italiani è il fatto che molti si sono ritrovati davanti al fatto compiuto senza averne contezza. Per quanto riguarda le Diana ha un cambiamento di prezzo le Diana Azzurra 100s e KS e le SSL Blu.

L'aumento varierà dai 10 ai 20 centesimi, le sigarette che subiranno il rincaro minore saranno le Marlboro in tutte le sue versioni commerciali: 100s; advance; gold (100s e KS); Marlboro KS, Marlboro Mix, Marlboro Platinum, Pocket Pack, Silver Touch. Più care per le Philip Morris le Philip Morris Azure, 100s, Classic SSl, Blue, Red, Beige, White e Rossa.