America vara i dazi. Ue: pronte misure di ritorsione

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Lo ha sottolineato il portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas, affermando che "non si tratta di un'escalation" ma che l'Ue "non può mettere la testa sotto la sabbia, deve agire".

Il discorso del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha annunciato l'introduzione di dazi su acciaio e alluminio, costituisce una mossa protezionistica.

I dazi promessi da Trump, tuttavia, non preoccupano solo il colosso orientale.

E intanto, più si avvicina l'aumento dei tassi Usa sull'import di acciaio (25%) ed alluminio (10%) - che, stando alle ultime notizie, potrebbero essere sospesi per 30 giorni nei confronti di Canada e Messico in attesa della rinegoziazione dell'accordo di commercio Nafta - più si indebolisce il dollaro: oggi l'euro ha aperto a 1,24 dollari, e anche il cambio Dollaro/Yen è in ribasso a 106. "Ma non accetteremo questo comportamento aggressivo dagli Usa senza reagire" ha scritto in un tweet il presidente del gruppo Ppe all'Europarlamento Manfred Weber. L'Europa crede nella partnership e nella costruzione di ponti. Il vicepresidente della Commissione Ue Jyrki Katainen aggiunge: "Se si avverasse il peggior scenario possibile siamo pronti a portare gli Usa al Wto". "Ci aspettiamo che l'Ue sia trattata come un blocco unico, non possiamo accettare che sia divisa in categorie differenti", ha poi aggiunto, precisando che la Ue ha regole rigide sugli aiuti di Stato che dovrebbero "rassicurare" gli Usa sul fatto che l'industria non ha sussidi.