Android P: Google ha rilasciato la prima versione Developer Preview

Regolare Commento Stampare

Come detto c'è più di qualche novità interessante in questo primo assaggio di Android 9.0 Popsicle, o Peppermint, o Pecan Pie o chi più ne ha più ne metta; il tutto legato da un restyling grafico abbastanza deciso.

Su Android P i tasti del volume controllano in automatico il volume dei media, senza rischiare di attivare la vibrazione mentre si sta vedendo un film o una serie tv.

Android P è stato rilasciato: tutte le novità del sistema operativo targato Google.

Non sappiamo ancora quale sarà il nome commerciale e definitivo di Android P - che dovrebbe esser svelato in occasione dell'importante manifestazione Google I/O 2018 in scena a maggio - ma possiamo comunque aver già un quadro abbastanza chiaro e definitivo delle novità salienti. Quello che vedrete nel video qui sotto è però, con buona probabilità, il miglior assaggio che potreste avere dell'esperienza d'uso dei Pixel 3, al netto di possibili ritocchi in corso d'opera.

Display cutout support: in questo caso, si può parlare di un vero e proprio supporto ai notch. Con la dev preview di Android P, gli sviluppatori possono ottimizzare le proprie app per integrarsi con una possibile tacca sulla sommità dello schermo e testare diverse forme e dimensioni. Con Android P Google migliora anche le notifiche dedicate alla messaggistica, ora più ricche e rifinite. In Android P le notifiche verranno arricchite da contenuti extra: quando si riceverà un messaggio su WhatsApp, nella notifica sarà presente un estratto della conversazione e il messaggio ricevuto. Questo vuol dire che bisognerà procedere ad un'installazione manuale dal PC, attraverso l'utilizzo di adb e fastboot. Inoltre Google ha aggiunto la possibilità di utilizzare le risposte automatiche che abbiamo visto su app come Allo e Gmail direttamente all'interno della stessa notifica. Con Android P arriva anche il supporto al notch (la rientranza superiore sullo schermo in stile iPhone X) e agli smartphone con più di due fotocamere (grazie a nuove API è più semplice lo scambio di dati tra i sensori fotografici). Ci sono nuove animazioni nel passaggio tra le app e nel disegnare la traccia per sbloccare il dispositivo e il menù delle impostazioni ha ricevuto un'altra mano di colore. I Pixel 2, grazie ad Android P, ottengono un nuovo driver Qualcomm Hexagon HVX che abilità l'accelerazione hardware.

ImageDecoder Nuova versione di BitmapFactory con un ampio di immagini supportate come GIF e WebP. Gli sviluppatori dovranno quindi migrare le proprie app verso API pubbliche o richiedere al team di Android di implementare nuove API per le proprie necessità.