Spotify, battaglia agli utenti pirata che usano Premium con account gratuiti

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Le playlist e le preferenze degli utenti sono salve, a patto di utilizzare l'applicazione ufficiale.

Leader di questa rivoluzione è senza dubbio Spotify che con i suoi oltre 200 milioni di utenti si conferma campione di incassi, grazie anche ad un consistente numero di abbonati (70 Milioni a Gennaio 2018).

Il primo tipo di abbonamento è quello Spotify Free, la versione più conosciuta e secondo le statistiche più utilizzata in assoluto.

La versione di Spotify dedicata agli smartphone è alquanto limitata: nonostante l'iscrizione gratuita non è possibile decidere quale canzone ascoltare in particolare, nemmeno salvare sul proprio account album e/o singoli brani, senza dimenticare dell'invasiva pubblicità che parte ogni poche canzoni. Per recuperare la loro libreria, Spotify chiede agli utenti illegali di scaricare la versione ufficiale dell'applicazione ed eliminare la versione crackata. Online sono disponibili numerose versioni hackerate dell'app in grado di scavalcare i controlli e godere dei privilegi degli account premium. Non preoccuparti: il tuo account Spotify è al sicuro.

Per evitare che il problema fosse risolvibile con un semplice nuovo account, Spotify ha deciso di muoversi su più fronti: in questi giorni ha chiesto alla piattaforma Github la rimozione di una famosa mod chiamata Dogfood che viola il copyright dell'app ufficiale per Android. Per accedere al tuo account Spotify disinstalla semplicemente qualsiasi versione non autorizzata o modificata di Spotify e scarica e installa l'app Spotify dal Google Play Store ufficiale. "Ah quindi voi mi bloccate spotify craccato?" È logico che l'azienda voglia massimizzare il numero di clienti paganti. Addio dunque al tradizionale road show che di solito accompagna una initial public offering (Ipo), con l'ambizione dell'azienda svedese di democratizzare l'accesso in Borsa, rendendolo più trasparente.

Spotify ha finora tollerato usi impropri della suo servizio di streaming musicale, ma la situazione potrebbe presto cambiare in vista della quotazione in Borsa.