Vaccini, nessun bambino fuori da scuola il 10 marzo

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A quel punto le scuole faranno una comunicazione scritta alle famiglie, in cui si dice che entro dieci giorni dal ricevimento dell'avviso dovranno mettere in regola i figli e presentare alla scuola la documentazione relativa all'avvenuta vaccinazione. Entro quella data, le Asl avranno infatti inviato alle scuole l'elenco dei bambini non in regola con l'obbligo vaccinale, quelli che sono in arretrato e quelli i cui genitori non hanno preso l'appuntamento per la vaccinazione. Saranno considerati regolari anche coloro che hanno preso appuntamento non per la somministrazione del vaccino ma per un colloquio propedeutico.

Per coloro che frequentano la scuola dell'obbligo (7-16 anni), si legge in una nota della Regione, la mancata presentazione della documentazione non determinerà il divieto di accesso né impedirà la partecipazione agli esami. In un secondo tempo verranno decise le sanzioni per gli inadempienti. Tutto quanto sopra, per l'anno scolastico in corso, 2017-2018.

Vaccinazioni, c'è tempo fino a sabato per mettersi in regola.

Per l'anno scolastico 2018-2019, i genitori/tutori/affidatari dei bambini non sono tenuti a presentare, all'atto dell'iscrizione, la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni ovvero l'esonero, l'omissione o il differimento delle vaccinazioni.

Nell'ipotesi in cui i genitori non si presentino al colloquio o se, dopo il colloquio, non facciano somministrare il vaccino al minore, la Asl contesta allora loro formalmente l'inadempimento dell'obbligo vaccinale, con l'avvertimento che se non dovessero far somministrare al minore il vaccino o iniziare/completare il ciclo, nei casi in cui l'immunizzazione di base completa preveda la somministrazione di più dosi, entro il termine fissato dall'azienda sanitaria medesima, sarà loro comminata una sanzione amministrativa pecuniaria da cento a cinquecento euro.

Dal 7 giugno 2017 al 28 febbraio 2018 sono stati 38.296 i bambini e ragazzi in tutte le fasce di età (0-16 anni) che si sono messi in regola con le vaccinazioni obbligatorie; di questi, 19.493 nella fascia di età 0-6. Ma il termine del 10 marzo non vale per le regioni, come Lombardia, Veneto e Lazio.

Dieci sono le vaccinazioni obbligatorie - conclude il delegato Oertel - per i minori di età compresa tra zero e sedici anni: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.