Amazon: il commercio elettronico non basta, vuole fare pure banca

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L'indiscrezione era trapelata qualche settimana fa in occasione di un potenziale accordo di partnership tra Amazon e Bank of America, ma adesso il Wall Street Journal rincara la dose affermando che il colosso dell'e-commerce starebbe trattando con diversi istituti di credito per offrire un servizio analogo a un conto corrente. Lo rivelano il Financial Times e il Wsj, citando fonti vicine all'operazione.

L'idea di offrire un conto corrente a chi non ne possiede uno è sicuramente interessante perchè permetterebbe di avvicinare una fetta di mercato che oggi non è in grado di effettuare acquisti all'interno di Amazon.

L'interesse di Amazon per il settore dei pagamenti è concreto. Nel prossimo futuro, Amazon punta ad accrescere in modo significativo i suoi servizi finanziari, dando vita ad un'espansione a 360 gradi.

Sebbene quello di fare banca per Amazon non rappresenti un core business, pur tuttavia avere clienti che pagano attraverso un conto corrente ad hoc potrebbe portare ad un abbattimento dei costi per la società ed anche per chi acquista dal sito del colosso del commercio elettronico.

Non e' chiaro, spiega il FT, se un'alleanza tra Amazon e JPMorgan consentirebbe ai clienti la possibilita' di firmare assegni, pagare direttamente le bollette, o accedere alla rete di sportelli bancomat della banca.

Un'intesa con la banca di Jamie Dimon sarebbe la seconda dell'anno: il 30 gennaio scorso Amazon, Berkshire Hathaway e JP Morgan Chase hanno annunciato la creazione di un gruppo che promette di concentrarsi inizialmente su "soluzioni tecnologiche che forniranno ai lavoratori americani e alle loro famiglie una sanità trasparente, di alta qualità e semplificata a un costo ragionevole". Piu' nel dettaglio il sondaggio rivela che Amazon e PayPal sono le sue societa' preferite in questo senso, davanti a Apple, Google, Microsoft, Facebook e Snapchat.