Elezioni: ecco come si vota per Camera, Senato e Regione FOTO

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Alle 23, dopo l'accertamento del numero dei votanti, ci sarà lo spoglio delle schede del Senato e poi quello della Camera dei deputati.

- TESSERA ELETTORALE: Il Ministero dell'interno ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale. Anche con questo sistema, come con il precedente, l'Abruzzo eleggerà 21 parlamentari, tra deputati e senatori.

Dei 7 senatori, 2 saranno eletti con il maggioritario, uno per ogni collegio: Abruzzo 01: province di Chieti e Pescara con l'aggiunta di Silvi e Valle Peligna / Abruzzo 02: province di L'Aquila e Teramo a esclusione di Valle Peligna e Silvi. I restanti 12 deputati, saranno eletti nella Circoscrizione estera. Può votare chi ha compiuto 18 anni per la Camera dei Deputati, mentre per il Senato potrà votare solo chi ha più di 25 anni; costoro riceveranno due schede, una per la Camera dei Deputati (scheda rosa) e una per il Senato (scheda gialla). La popolazione della regione è di 5.861.529 di abitanti al 1 gennaio 2016 corrispondente al 9,7% della popolazione italiana. Quali sono le risposte ai problemi collegati al voto? IL TAGLIANDO ANTIFRODE - Le schede - ed è una novità - saranno munite di un tagliando anti-frode che il presidente del seggio dovrà staccare prima di metterle nell'urna: un passaggio che renderà di fatto automatico il deposito della scheda da parte del presidente, e non dell'elettore. Rispetto alle precedenti elezioni comunali il seggio n. 20 è stato spostato nei locali dell'ex delegazione di Preturo, mentre il seggio n. 36 è stato collocato nel Musp di Arischia. Si passerà quindi alla Camera e dalle ore 14 di lunedì 5 marzo toccherà alle schede per l'elezione dei presidenti e dei Consigli regionali. Nella stessa sezione, nella pagina "le sedi dei seggi elettorali", è pubblicato anche l'elenco dei seggi abilitati a consentire il voto ai cittadini non deambulanti.

Non si potrà accedere nella cabina elettorale con il telefono cellulare. Una volta espresso il voto l'elettore deve, infatti, restituire la scheda al presidente del seggio debitamente piegata.

Grazie a Renzi e a Grasso, capaci di auto-eliminarsi da domenica e molti anni a venire, Osimo si ritrova con la concreta possibilità di essere rappresentato, da qui a breve, ai massimi livelli istituzionali: PAZZAGLINI al senato, LATINI in Comune e - grazie a questi eventi - grosse cose si annunciano già verso la Regione, mai come nel 2020 accessibile ad un cambio di casacca dopo un feudalesimo del Centro-Sinistra marchigiano durato mezzo secolo, ovvero fin dal 1970 con l'istituzione della Regione Marche. Il ravennate sfiderà all'uninominale Pierferdinando Casini (sostenuto dal Pd) a Bologna, ma si presenta come capolista nel collegio che include casa sua.

Data "la complessità del meccanismo prevede un riparto nazionale che tenga conto della cifra che ciascuna lista elettorale ottiene su tutti i territori per definire le percentuali necessarie al riparto dei seggi". Se una lista non arriva all'1%, i suoi voti vanno persi, anche se è in coalizione con altri partiti. Oppure può apporre un segno su un candidato uninominale, e il voto si estenderà alla lista o liste collegate in misura proporzionale alle preferenze ottenute nel collegio da ogni singola lista.