Torna in Valdarno l'iniziativa in favore della ricerca per la sclerosi multipla

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I fondi raccolti tramite l'sms solidale sosterranno un progetto di ricerca scientifico specifico sulle forme progressive di SM, le più gravi, oggi orfane di terapie. E abbiamo deciso di dare un nome alla nostra campagna, chiamandola "Confcommercio donna in rosa" per mettere in rilievo anche l'importanza del ruolo che proprio la donna riveste, come ormai riconosciuto da tempo, nell'ambito dell'imprenditoria femminile. Sebbene molti passi avanti siano stati fatti e si sia compreso il meccanismo d'azione della malattia, una cura definitiva non esiste. Alla base di tutto una perdita di mielina in più aree del sistema nervoso centrale.

Nelle patologie che implicano infiammazione cronica avviene un'alterazione di diverse risposte immunitarie: si può, ad esempio, avere uno stato di attivazione protratta e persistente di cellule immunitarie che normalmente svolgono funzione di spazzini tissutali. "Ci siamo come Amministrazione, grazie alla enorme sensibilita' che ci contraddistingue e perché la sclerosi multipla per essere curata ha bisogno anche di noi e del nostro piccolo grande apporto" hanno dichiarato il Sindaco Carmine Pagano e l'Assessore Daniemma Terrone. È il risultato dello studio internazionale coordinato dall'Università di Firenze, descritto sull'ultimo numero della rivista scientifica Annals of Neurology. "Tuttavia spesso tale diagnosi è resa difficile dalla somiglianza delle caratteristiche della sclerosi multipla con quelle di alcuni tipi di vasculopatie, sempre del sistema nervoso centrale, dei giovani adulti - prosegue il docente - Escludere queste ultime con certezza è infatti di regola complesso perché i marker diagnostici disponibili non sono specifici e sono necessarie pratiche invasive".

L'appuntamento è per il 3, 4 e 8 marzo in 5 mila piazze italiane, dove i circa 10 mila volontari mobilitati per la causa distribuiranno una pianta di gardenia o una di ortensia, o entrambe, con un contributo minimo di 15 euro l'una. "Cinquant'anni di impegno ogni giorno per far sì che le 114mila persone colpite in Italia da questa malattia, insieme alle loro famiglie, abbiano il diritto a una buona qualità di vita e alla piena integrazione sociale", ha spiegato il presidente della sezione bresciana Damiano Falchetti, presentando la nuova edizione di Gardensia.