Cocaina in casa, coppia di spacciatori in manette a Fondi

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Inoltre i carabinieri, per risalire ai fornitori di cocaina, hanno scoperto che tre egiziani e un marocchino si erano allacciati in maniera abusiva alla rete elettrica e a quella del gas.

Il Nucleo Investigativo del reparto operativo ha eseguito un'ordinanza di misure cautelari del Gip del Tribunale di Catania, nei confronti di sedici persone accusate a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Per scongiurare l'intervento delle forze dell'ordine, l'organizzazione si avvaleva di apposite vedette posizionate strategicamente, e in alcune circostanze utilizzate per essere inviate nei pressi della caserma dei Carabinieri per verificare se vi fossero le auto dei militari pronte a intraprendere servizi anti spaccio.

La droga veniva acquistata attraverso due canali di approvvigionamento, uno catanese e uno messinese, per poi essere tagliata e suddivisa in dosi in un appartamento di via Aldo Carratore di Briante e occupata da Ballocco; quest'ultimo si occupava di distribuire le dosi ai pusher, spesso lanciando loro dal balcone gli involucri. A seguito di perquisizione domiciliare, sono stati trovati in possesso, complessivamente, di 51 grammi circa di cocaina e della somma contante di 1.120 euro, ritenuta provento dell' attività di spaccio. Il gruppo criminale, ben noto nell'ambiente dei consumatori di stupefacente della citta', che vedevano nella "piazza di spaccio della Tonnara" un luogo dove poter acquistare nell'arco dell'intera giornata la cocaina, si era dotato di una vera e propria organizzazione. "Per quanto riguarda questa organizzazione in particolare - ha aggiunto - non è stata contestata l'aggravante dell'associazione mafiosa perché non ne ricorrevano i presupposti".