Carrozze come celle frigorifere, la denuncia del Comitato pendolari di Orte

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Non bastava la fallimentare gestione dellemergenza neve a Roma con la conseguente soppressione del 50% dei treni regionali e ritardi biblici su molti dei convogli in servizio. A denunciare l'effetto 'Burian' sui trasporti italiani sono i pendolari, coloro che ogni giorno viaggiano da una città all'altra per studio o lavoro. Questo, in un paese civile, non è il modo di trattare i passeggeri.

Treni in ritardo e problemi a Verdello per il 2604 delle 7.11: già troppo pieno, c'è chi è rimasto a piedi, come dalle segnalazioni di due nostre lettrici che ci hanno mandato delle foto. "Vogliamo viaggiare in modo SICURO e DIGNITOSO", chiosano dal Comitato Pendolari Orte. "Altre carrozze, più 'fortunate', non avevano neve all'interno ma il riscaldamento non riusciva a portare la temperatura interna a valori accettabili".

Interviene anche il Comitato pendolari bergamaschi, che su Facebook scrive: "Il treno delle 7.02, l'unico tra le 7 e le 8 per Centrale, con cinque carrozze è semplicemente un insulto ai viaggiatori e alla sicurezza nel trasporto".

Mattinata terribile quella passata dai pendolari della tratta ferroviaria Roma Frosinone, una vera odissea che si è conclusa solo ora, con l'arrivo a Termini del treno delle 7:32, l'unico su cui i pendolari sono riusciti a salire a causa delle cancellazioni dovute all'ondata di gelo sul centro italia. In questi giorni di freddo intenso si aggiunge anche l'inaspettato: il ghiaccio all'interno dei vagoni. Secondo i Pendolari della Roma Nord "quando giovedì sera da RFI ci hanno comunicato che stavano preparando il piano neve ci eravamo detti "dai, stavolta, anche se nevica davvero, andrà meglio".