FCA, addio ai motori diesel dal 2022

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Il gruppo guidato dall'amministratore delegato Sergio Marchionne e presieduto da John Elkann cesserà di equipaggiare le proprie vetture con motori a gasolio a partire dal 2022.

A far uscire per primo la notizia è stato il quotidiano finanziario britannico Financial Times. L'annuncio, secondo quanto riporta il Financial Times, sarà dato nel corso della presentazione del prossimo piano industriale, in calendario il 1° Giugno.

La mossa, dicono a Londra, si spiegherebbe con il "crollo della domanda e all'aumento dei costi per rendere la tecnologia in linea con gli standard delle emissioni". Ma sull'Italia gioca anche il vantaggio del prezzo, con la benzina più cara d'Europa che spinge verso il diesel. Una dinamica che finora non ha impattato più di tanto i numeri di Fca, che è stata l'unica grande casa automobilistica in Europa lo scorso anno a vedere aumentare la sua quota di vendite di motori diesel, in parte grazie alla sua esposizione al mercato italiano, dove la domanda è ancora forte e ricopre il 56% dell'intero mercato. La settimana scorsa anche Volkswagen ha annunciato che avrebbe abbandonato la tecnologia dalla sua gamma. Per anni, i governi e le case automobilistiche hanno promosso il diesel per ridurre le emissioni di CO2 rispetto alla benzina.

Il gasolio ha perso quote di mercato (nel 2017 in Europa la "fetta" è scesa al 43,8%, con una perdita secca sul 2016 dell'8%) di pari passo con l'ampliarsi del fronte politico che preme per un divieto al suo utilizzo.

D'altro canto le normative antiinquinamento sempre più stringenti secondo alcune stime farebbero lievitare del 20% i costi di ricerca e sviluppo per trovare il modo di rispettarle con i diesel, rendono sempre meno convenienti questi modelli.