Europa League: Lazio ko tra i rimpianti, il Napoli crolla

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Il Napoli è uscito sconfitto dall'andata dei sedicesimi di finale di Europa League, con il Lipsia che ha espugnato il San Paolo per 3-1. Il successo della serata di ieri vede i tedeschi su una corsia preferenziale che li vede correre insieme a Olympique Lione e Arsenal come squadre più attrezzate all'ottenimento del titolo. È mancato l'entusiasmo di chi gioca poco, mentre chi ha più minuti non ha dato la giusta mano. Sarri non si fiderà più delle riserve (se mai se ne sia mai fidato) e non azzarderà rotazioni che pure sarebbero necessarie per arrivare fino in fondo nel testa a testa con la Juve. Il progetto può ulteriormente decollare nel futuro se la società avrà la forza di trattenere i suoi leader: la scelta è stata quella di consegnare le redini della squadra a calciatori giovani, che negli anni dovranno trascinare il resto del gruppo e garantire la continuità. E la squadra ha preso alla lettera l'allenatore, giocando male e meritando di perdere contro i tedeschi, secondi in Bundesliga ma certamente inferiori per organico e abitudine alla competizione.

Da quando la vecchia Coppa Uefa è stata riformata, con l'accorpamento della Coppa delle Coppe, nell'attuale Europa League, considerando i quattro principali campionati europei (Spagna, Inghilterra, Germania, Italia) nessuna squadra, fino a questo momento, è riuscita a conquistare questo trofeo insieme alla vittoria del proprio campionato nazionale. Il paragone con la stagione 1988/89 sembra fuori luogo poiché sia il campionato che la coppa uefa avevano una durata inferiore alle competizioni attuali. E soprattutto per gli errori sotto porta del suo centravanti di allora, quel Gonzalo Higuain capace di segnare gol a grappoli e spesso sparire nelle partite decisive. Il Napoli, in Italia, è in piena lotta per il campionato, a +1 sulla Juventus. Poco dopo è il Napoli a rendersi pericoloso con Callejon, che costringe Gulacsi a rifugiarsi in calcio d'angolo. A cominciare da Sarri, che potrebbe anticipare l'addio al Napoli. Dopo esser stato retrocesso dalla Champions League, i partenopei non hanno cambiato marcia. Obiettivo scudetto in cima alla lista dei desideri. Entrambe gli allenatori non si sono mossi dalle rispettive squadre, e questo al dice lunga sulle informazioni fornite da Austini, la quale consigliamo vivamente di concentrarsi più sulle vicende in casa Roma, piuttosto che guardare in casa degli altri.