USA, un trans riesce ad allattare grazie alla terapia ormonale

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Ha fatto una terapia di ormoni femminili e ha potuto compiere il gesto materno nei confronti del figlio avuto dalla compagna. Il regime ormonale, insieme alla stimolazione con un tiralatte, ha fatto sì che dopo tre mesi la paziente producesse un quantitativo di latte sufficiente a nutrire il bambino per i primi sei mesi. La trans dello studio, una trentenne, si è presentata al Center for Transgender Medicine and Surgery del Mount Sinai Hospital di New York affermando che la compagna che aveva avuto un bambino non lo avrebbe allattato e che quindi avrebbe voluto sostituirla.

La terapia selezionata per poter indurre l'allattamento nella transgender comprendeva appunto ormoni, un farmaco per la nausea e uno per la stimolazione del seno. In più gli ha somministrato del domperidone, un farmaco di solito dato contro la nausea che come effetto collaterale prevede una aumento della produzione di latte. Nel giro di un mese la paziente ha prodotto le prime goccioline di latte. Una volta nato il bambino, è stata in grado di allattarlo esclusivamente per 6 settimane, periodo durante il quale un pediatra ha confermato che il piccolo cresceva e si sviluppava normalmente e in modo sano.

I medici hanno applicato il protocollo per la lattazione indotta non puerperale, usato anche per stimolare la produzione di latte nelle donne. Il caso - il primo di questo tipo registrato nella letteratura scientifica - è stato descritto sulla rivista Transgender Health. Il rilevante evento scientifico a New York.

Tuttavia, i medici precisano che il latte della donna non è stato ancora valutato e che quindi non sanno se abbia lo stesso mix di componenti del latte delle neomamme. "Ciò significa che la pratica non può ancora essere raccomandata", spiega Madeline Deutsch, medico dell'Università della California, precisando che l'impatto a lungo termine di questo latte sul bambino è ancora sconosciuto.

Entusiasmo all'ospedale: "Noi vogliamo offrire ai nostri pazienti tutte le opzioni possibili - spiegano gli autori dello studio in un'intervista Al Washington Post - e questo caso è un passo in avanti". Un caso opposto si è verificato nel 2016: una donna che si stava "trasformando" in uomo è riuscita ad allattare regolarmente ben due figli.