Undici bambini morti Una stagione tragica

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Influenza killer, 112 morti da settembre.

A necessitare del ricovero ospedaliero in terapia intensiva a causa delle gravi condizioni, sono stati in 588.

Dall'inizio della stagione ad oggi, in Toscana i casi gravi di influenza sono stati 39, e 8 i decessi (7 dei quali riferibili al ceppo AH1N1). Ad aggiornare le stime il bollettino settimanale Flunews, a cura dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss).

Numeri decisamente in crescita rispetto alle stagioni precedenti, in cui i casi gravi erano stati 9 e i decessi 3 (2016-2017), e rispettivamente 12 e 2 (2015-2016). In particolare, nell'ultima settimana, la sesta del 2018, sono stati segnalati 12 casi gravi e 1 decesso, ma i dati sono in continuo aggiornamento. Due di queste persone sono purtroppo decedute: si tratta di due donne incinte.

Diversamente dallo scorso anno, i livelli di mortalità negli ultrasessantacinquenni sono invece al di sotto dell'atteso. Quanto agli 11 bambini e ragazzi con meno di 14 anni deceduti, presentavano tutti condizioni di rischio.

Ma può anche uccidere per le conseguenze che provoca, ovvero indebolisce l'organismo rendendolo più esposto a infezioni batteriche secondarie, come la classica polmonite da pneumococco.

Praticamente tutti casi evitabili attraverso la vaccinazione, secondo gli esperti dell'Iss, perché seppure il vaccino non sempre evita l'influenza, ne previene le forme più severe. Sono 4 milioni i casi di malattia e migliaia le morti evitate in 115 anni in Italia, grazie alle 10 principali vaccinazioni introdotte tra il 1900 e il 2015, ovvero difterite, tetano, poliomielite, epatite B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia, varicella e meningococco.