Usa: sparatoria dinanzi all'Agenzia per la sicurezza nazionale

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L'enorme campus della Marjory Stoneman Douglas High School di Parkland, che conta fino a 3.000 studenti, brulica ancora di giovani con le mani alzate che lasciano gli edifici scortati dalle forze dell'ordine intervenute in maniera massiccia, quando si comunica che il sospetto è stato finalmente fermato, dopo ore di angoscia. Ancora incerto il bilancio delle vittime, ma sono decine tra morti e feriti. Secondo l'emittente Cbs è stata subito avviata l'evacuazione degli studenti dell'istituto, ma la polizia ha chiesto a studenti e insegnanti di rimanere barricati all'interno finché non sono stati raggiunti dagli agenti. Alcuni testimoni hanno riferito che aveva aperto il fuoco mentre indossava una maschera a gas.

Agenpress - Sparatoria in una scuola superiore di Parkland, in Florida. Ragazzi con gli zaini sono stati visti mentre uscivano dall'edificio mentre gli agenti con pistole in vista circondavano la scuola, che è stata chiusa.

Aggiornamenti - L'autore della sparatoria sarebbe Nicholas Cruz, un ex studente. Le prime immagine trasmesse dalle TV e diffuse sui social mostravano numerose persone a terra soccorse dai sanitari. I dati sono forniti da Everytown For Gun Safety, associazione che si batte per un maggior controllo sulla vendita delle armi da fuoco.

Trump ha commentato a sua volta su Twitter la sparatoria dicendo che "nessun bambino, nessun insegnante, nessuno dovrebbe sentirsi non al sicuro in una scuola americana". A compiere il gesto, stando ad alcune fonti, uno studente ventenne.