Raggi-Calenda chiuso il tavolo per Roma: sfuma un miliardo per la città

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"Ho letto la lettera di Calenda, ormai le leggo prima sui giornali e poi mi vengono inviate per conoscenza", ha attaccato la sindaca. Mi stupisce, forse neanche tanto - ha detto Raggi - che a due settimane dal voto si torni a promettere un miliardo per Roma, dopo cinque anni in cui il Governo si è assolutamente dimenticato della Capitale. "Se questo miliardo fosse vero lo avremmo inserito in bilancio - aggiunge - ma lì non posso inserire né promesse né parole". La Sindaca ha voluto fare i suoi personali complimenti ai consiglieri del Municipio VII che hanno approvato una mozione per la sperimentazione dei dispositivi Tommy, un dissuasore acustico contro i maleducati. Al centro del dibattito continua ad esserci il Tavolo per Roma, che lo stesso Calenda ha deciso di chiuderlo come "unica strada per evitare di continuare a sprecare tempo e risorse". Lo dichiara il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda, replicando a Virginia Raggi sul lavoro impostato al tavolo per Roma. "Oltre agli stanziamenti messi a disposizione dal Governo e dalla Regione", dice il ministro, "il Ministero dello Sviluppo (Mise) ha dedicato un team di 20 persone per seguire i progetti". Dopo mesi scanditi da una totale assenza della Sindaca e da proposte a dir poco stravaganti e richieste assurde formulate anche sulla base di errori di aritmetica, mi pare che non ci sia più alcun senso nel continuare questo lavoro. Una decisione, come spiega Repubblica.it, alla quale il ministro è giunto alla luce di "un combinato disposto di incompetenza e arroganza" manifestato dalla Raggi e che, per Calenda, rappresenterebbe qualcosa di "mai sperimentato" prima. "Andremo avanti con la Regione con i progetti che non dipendono da questa amministrazione" di Roma. "È bastato chiedere contezza del miliardo annunciato e mai stanziato dal MISE per scoprire che quello di Calenda è soltanto un bluff pre-elettorale". È scorretto prendere in giro con false promesse i cittadini e le aziende soltanto per qualche titolo di giornale.

Un miliardo di euro così sfumato nel bel mezzo di una campagna elettorale che vede in prima linea proprio il sindaco di Roma Capitale, Virginia Raggi.