Nelle bollette della luce pagheremo anche gli oneri dei morosi

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E cosa dirà l'Unione dei Consumatori in merito ad una scelta che appare sicuramente ingiusta?

200 milioni di euro delle bollette elettriche non pagati dagli utenti morosi finirà con l'essere pagato da tutti gli altri italiani, quelli che le bollette le pagano. Quando la si paga. Insomma, una socializzazione di una fetta degli insoluti.

Questo perché in conseguenza dei mancati pagamenti alcune società del mercato "avevano traballato e qualcuna aveva addirittura dovuto chiudere". E' il caso di aziende come Esperia e Gala.

Quant'è il valore da saldare?

Questo significa che, tra le voci di spesa già presenti in bolletta - ed a cui fanno riferimento, ad esempio, voci fiscali specifiche come oneri di trasporto, e spese per la fornitura dell'energia - si andranno ad aggiungere anche gli oneri generali elettrici, oneri parafiscali che permetteranno alle aziende di respirare, grazie al rimborso di una parte di quel buco.

L'Arera precisa che ciò "attiene ai soli oneri generali già versati dai distributori ma non incassati da venditori a cui, a fronte della loro inadempienza è stato interrotto il contratto e che quindi non possono più operare sul mercato". L'ammontare totale da smaltire è stimato in un miliardo di euro. Torniamo all'energia di Stato.

Nel 2016 erano stati segnalati diversi sigilli ai contatori. È stato necessario intervenire con un atto normativo.

Le nostre proposte, se attuate, permetterebbero una riduzione immediata delle bollette di almeno il 30% subito e senza alcun onere in capo allo Stato. I furbetti cambiano società elettrica anticipando l'avvio delle procedure di recupero credito, qualcosa di simile si verifica anche con i telefonini ma nel settore elettrico non ci sono conti prepagati.

Massimo Bello, presidente dell'Aiget, l'associazione dei grossisti e rivenditori di energia, ha così commentato: "Il nuovo assetto dovrà evitare che chi svolge un puro servizio di incasso per il sistema (ovvero i fornitori di energia) si ritrovino a sostenere un costo improprio. Quindi qualsiasi iniziativa in tal senso, come i recenti provvedimenti dell'Arera, va nella direzione giusta". Lo stesso meccanismo era stato applicato per il canone Rai.

Protestano alcune associazioni dei consumatori. Ci mancava anche questa.