Elezioni 2018, Il Foglio: "Candidato M5s in Toscana è iscritto alla massoneria"

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Purtroppo non c'é nessun obbligo di legge a rendere pubblico l'iscrizione a una loggia massonica.

Ennesima tegola per il Movimento 5 Stelle. "Li inibiamo dall'utilizzo del simbolo e ci riserviamo di agire nelle opportune sedi al fine di risarcire eventuali danni di immagine cagionati al Movimento 5 Stelle". In precedenza era venuto alla luce che un altro candidato grillino, Catello Vitiello, in lizza per l'uninominale in Campania, faceva parte del Grande Oriente. Lo rende noto il Movimento 5 stelle intervenendo sula polemica sulla composizione delle liste.

A quanto apprende l'Adnkronos, anche nel caso di Landi i vertici pentastellati sarebbero pronti ad adottare il pugno duro, espellendolo dal Movimento e chiedendogli di sottoscrivere un impegno a dimettersi in caso di elezione. Candidato nel collegio uninominale alla Camera a Lucca, Landi è originario di Garfagnana e sarebbe iscritto alla loggia "Francesco Burlamacchi", tecnicamente "in sonno" dallo scorso 5 febbraio.

Lo comunica la trasmissione di Mediaset nel fare il punto sull'inchiesta portata avanti da Filippo Roma e di Marco Occhipinti.

Ma se così non fosse, ci troviamo con una decina di grillini eletti ma che subito dopo il 4 marzo lasceranno M5S per andare nel gruppo misto. La lista resa nota dallo stesso Di Maio di chi non ha versato comprende questi nomi: Ivan Della Valle (non ha restituito 270 mila euro), Girolamo Pisano (200 mila), Maurizio Buccarella (137 mila), Carlo Martelli (81 mila), Elisa Bulgarelli (43 mila), Andrea Cecconi (28 mila), Silvia Benedetti (23 mila) ed Emanuele Cozzolino (13 mila).