Confessa l'assasino della piccola Maelys e fa ritrovare i resti

Regolare Commento Stampare

Agenpress - Maëlys de Araujo, 9 anni, era scomparsa dalla festa di matrimonio della cugina della madre nella notte tra sabato 26 e domenica 27 agosto.

L'uomo di 34 anni è stato preso in consegna dalla sua cella di Saint-Quentin-Fallavier, nel dipartimento dell'Isère, poco prima delle otto del 14 febbraio. Il 34enne era stato fermato lo scorso 4 settembre con l'accusa di "sequestro e detenzione arbitraria di un minore di 15 anni".

Con una prova così schiacciante, l'uomo che aveva sempre negato tutto, ha invece cominciato a collaborare.

Francia. Grenoble. Vi ricordate della bambina scomparsa in Francia ad agosto. L'uomo già sospettato di essere un serial killer - e già indagato per la scomparsa di un militare nella regione di Grenoble - non ha precisato le circostanze del dramma, né come ha seppellito il corpo di Maëlys. Nell'odierno interrogatorio con i magistrati, Lelandais ha auspicato che il corpo della bimba venga ritrovato assicurando che poterà gli inquirenti nel luogo in cui l'ha seppellita.

Ad accelerare l'inchiesta dopo 6 mesi di stallo è stata una micro-traccia di sangue rinvenuta nell'auto di Lelandais e che corrisponde a quello di Maelys.

Lelandais, che è stato sentito a lungo fra la serata di ieri e questa mattina, ha lasciato la caserma con un convoglio di agenti per indicare loro dove il corpo è stato sepolto.

Da subito si era pensato al trentaquattrenne: sulla sua automobile era stato trovato il dna della bambina, ma lui aveva spiegato il fatto raccontando che Maelys era salita a bordo insieme a un amichetto per salutare il suo cane. Ha poi presentato le "scuse" alla stessa Maelys e ai suoi genitori.