Sudafrica: Anc, domani anche elezione nuovo presidente

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Terremoto politico in Sudafrica: l'African National Congress, il partito di governo, quello di Nelson Mandela, per intenderci e soprattutto quello che ha guidato il Paese nei difficili anni della transizione Post Apartheid, è nella bufera, e con esso il governo stesso. A dare l'annuncio è stato il segretario generale del partito al potere, Ace Magashule, parlando ai giornalisti oggi a Johannesburg. Si legge sui media locali online.

Il suo rivale, il presidente designato Cyril Ramaphosa (nella foto con Zuma), al contrario, non può portare il partito alle elezioni del 2019 con una serie infinita di scandali per corruzione che gravano su molti personaggi dell'Anc. Lo riferisce il sito Eyewitness News citando fonti del Comitato esecutivo nazionale dell'Anc. La resistenza di Zuma ha causato nel Paese una grave crisi politica. Tuttavia, il capo di Stato non è obbligato ad accettare la decisione. A dicembre Zuma aveva lasciato la presidenza dell'Anc, sostituito da Ramaphosa.

Il parlamento del Sudafrica terrà domani un voto di sfiducia nei confronti del presidente Jacob Zuma, se questi rifiuterà di dimettersi. Per questo Zuma non molla e potrà essere rimosso solo con una mozione di censura votata dal Parlamento.