Qualificazione in salita per la Juve, 2 a 2 con il Tottenham

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Nella ripresa al 71' il Tottenham trova la rete del 2-2 con una punizione dal limite calciata da Eriksen, con Buffon e la barriera non esenti da colpe.

SCELTE DIFFERENTILe assenze non contano. Gigi ha salvato su Kane, abbiamo avuto l'occasione del 3-0. Allegri sorprende nelle scelte. Gli uomini di Allegri però arretrano moltissimo dopo il 2-0 ed il Tottenham inizia a macinare sempre di più gioco. Allegri decide di ritornare al 4-2-3-1, visto anche i tanti infortuni a centrocampo, anche per mettersi a specchio con Pochettino, che si affida a Lamela. Aurier, ingenuamente, commette un altro fallo da rigore, che manda di nuovo il Pipita sul dischetto.

Così il potenziale 3-1 bianconero si trasforma i 2-2 al 72′.

Dopo un avvio arrembante, la squadra allenata da Max Allegri subisce le offensive degli ospiti, che hanno dimostrato di saper reagire in un momento difficile e quando la strada della qualificazione appariva in salita.

Abbassandosi in questo modo il Tottenham ha conquistato campo per poter gestire il palleggio e mettere in difficoltà la difesa juventina che ormai era passata a cinque. Con gli Spurs che alzano il baricentro, la Juve potrebbe chiudere il discorso in contropiede ma Higuain, dopo aver ricevuto da Pjanic e saltato un paio di difensori, conclude a lato. Nemmeno il tempo di assorbire il colpo, che Davies atterra Bernardeschi in area: dal dischetto Higuaín si ripete e fa 2-0.

Verso la mezz'ora girandola di occasioni: prima un salvataggio di Benatia su Dele Alli, poi occasione sciupata di Higuain dopo un'azione in tandem con Pjanic, quindi ancora Kane pericoloso con un tiro in diagonale: deviazione di Buffon in angolo. È più nera che bianca anche la notte di Buffon: un gigante su Kane nel primo tempo, ma il definitivo 2-2 di Eriksen pesa soprattutto sulla sua coscienza.

Tottenham tramortito e Juventus scatenata nei primi minuti.

La Juve approfitta subito delle carenze in fase difensiva del Tottenham. Il diverso movimento del trequartista danese è stata una delle chiavi di volta che ha permesso ai londinesi di trovare varchi nella retroguardia juventina. Non è bastata la partita da superstar di Gonzalo Higuain: autore di una gara sontuosa, nonostante un rigore calciato sulla traversa. "È vero che i singoli contano molti e i duelli contano - gli ha fatto eco Giorgio Chiellini - però la squadra deve avere il sopravvento e dovremo essere bravi a contenere il loro giocho perché non è solo Harry Kane ma tutte le altre persone che gli fanno arrivare la palla e giocano per lui, hanno un quartetto d'attacco fenomenale, una squadra che sa giocare al calcio, insomma è un po' riduttivo pensare al Tottenham come solo ad Harry Kane". Verdetto rimandato a Wembley, dove i rientri importanti saranno decisivi per la Juventus che ha tute le carte in regola per espugnare Londra e superare il turno. Un risultato che non cambierà fino al triplice fischio.