Pensioni, al via ufficialmente l'APE volontario con il simulatore sul sito dell'INPS

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Stefano Patriarca, del team economico della Presidenza del Consiglio, nei giorni scorsi ha dichiarato al quotidiano economico: "Chi prenderà l'Ape nei fatti pagherà di interessi solo l'1,47 per cento, in quanto metà di questo onere sarà restituito dall'apposita detrazione fiscale". All'atto della richiesta si sceglierà anche la banca e l'assicurazione, con il Taeg che rimane lo stesso perché concordato con il governo, ed anche quanti soldi di anticipo si desiderano. La simulazione per richiederla è partita oggi.

In occasione dell'evento, Boeri è tornato anche a parlare del sistema pensionistico e della riforma Fornero, avvertendo che tornare al regime preesistente potrebbe costare 85 miliardi all'Italia. Per ora si tratta di una misura sperimentale fino al 2019: vediamo nel dettaglio in che cosa consista ed i suoi costi.

Bisogna aver smesso l'attività lavorativa, raggiungere entro i 5 anni successivi l'età per la pensione, almeno 20 anni di contributi, 5 anni di partecipazione alla pensione complementare, sono questi i requisiti che servono per effettuare la richiesta. I dati ci dicono che l'età media con cui le persone sono andate in pensione prima del 1980 è di 49,9 anni per la vecchiaia e di 46,4 per l'anzianità, mentre per i superstiti l'età media si aggira tra i 41 e i 45 anni (a seconda che si parli di superstiti da assicurato o di superstiti da pensionato). Il prestito è erogato per minimi sei mesi e decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

In ogni caso il pensionando potrà farsi aiutare dai patronati che potranno accedere al sito Inps e scaricare una precompilata da fargli firmare. A sua volta l'Inps comunica all'utente l'importo minimo e massimo che può erogare.

Ricordiamo che il prestito viene erogato su 12 rate mensili, senza tredicesima.

Sul sito dell'INPS sono finalmente disponibili online i servizi per richiedere l'APE Volontario - Anticipo finanziario a garanzia pensionistica, il prestito commisurato e garantito dalla pensione di vecchiaia. La rata di ammortamento mensile, sommata ad eventuali rate per prestiti ancora aperti, non deve superare il 30 per cento del trattamento pensionistico (al netto di eventuali rate per debiti erariali e di eventuali assegni divorzili o di mantenimento dei figli).

A questo punto occorre scegliere l'istituto che finanzierà il prestito che provvederà a redigere un resoconto del rischio e si può presentare la domanda di Ape. Il simulatore, che non richiede credenziali, dovrebbe servire a farsi un'idea della convenienza di questa formula: in sostanza se vale la pena di rinunciare a un pezzetto di pensione futura per garantirsi un trattamento anticipato. La domanda viene trasmessa all'ente finanziatore che può rigettarla. È possibile l'estinzione anticipata del prestito o l'estinzione parziale con la definizione di una nuova rata di ammortamento.

La trattenuta sulla pensione sarà pari a circa il 4,6% annuo, considerando il capitale, il tasso di interesse, il costo del premio assicurativo contro il rischio di premorienza e il fondo di garanzia.

L'incidenza dei costi effettivi (esclusa la restituzione dell'Ape ricevuta) per un prestito di 12 mesi è dell'1,6% circa. E' riconosciuto un creduto di imposta annua nella misura del 50 per cento degli interessi sul finanziamento e dei premi assicurativi per la copertura del rischio di premorienza.