Meloni a Livorno, lo studente fiorentino: "Anche io aggredito dagli antagonisti"

Regolare Commento Stampare

E' stata contestata da alcuni manifestanti che l'hanno accolta al grido di "Bella ciao". "A Livorno - dichiara Giorgia Meloni - oggi le due Italie che si confrontano il prossimo 4 marzo: da una parte Fratelli d'Italia che parla con i commercianti, con le persone comuni, di sicurezza, di tutela del piccolo commercio, di identità, di marchio italiano". "La mozione - spiega il capogruppo Pd Luca Favilli - prevede che chiunque voglia organizzare un'iniziativa all'interno di uno spazio pubblico, che sia un locale o una piazza, debba obbligatoriamente presentare e sottoscrivere una dichiarazione in cui si afferma che l'associazione non professa e non manifesta ideologie razziste, xenofobe o antisemite, omofobe e antidemocratiche, portatrici di odio e intolleranza religiosa e in cui si riconoscono come disvalori il fascismo, il nazismo e i totalitarismi tutti".

La Meloni si rivolge poi a Grasso, Renzi, Boldrini, Minniti e agli altri esponenti di sinistra: "Se quello che è accaduto a Livorno - dice - fosse successo a qualche esponente di sinistra ci sarebbe qualcuno che chiederebbe l'intervento dei caschi blu dell'Onu". In particolare dal Cavaliere che prima del voto deve indicare chi sarà, in caso Fi risulti il partito più votato, il candidato per palazzo Chigi: "Non lo deve dire solo a me - osserva - ma credo che per chiarezza debba essere comunicato agli italiani". "Sono stata insultata - ha aggiunto - e mi hanno sputato impedendoci di parlare e di incontrare i commercianti che da troppi anni combattono con la crisi". "Questi sono gli stessi che prendono a calci i carabinieri a Piacenza". Esposto anche un cartello con scritto 'Livorno i fascisti non li vuole. "La democrazia consiste nel rispettare le idee altrui, sempre!"

"La mia solidarietà a Giorgia Meloni per l'inaccettabile aggressione subita a Livorno". Un bene che nessuno può negare ad altri.