Israele, la polizia: "Incriminate Netanyahu"

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Ieri sera è apparso in televisione per spiegare che a tale risultato si è arrivati a seguito di lunghe indagini, ed addirittura che "ci sono stati poteri forti che hanno provato a spiare l'evoluzione dell'inchiesta", con riferimento probabilmente a investigatori privati ingaggiati per spiare la polizia.

La polizia israeliana ha raccomandato l'incriminazione per corruzione di Benjamin Netanyahu in entrambi i casi in cui si è indagato.

Sono due le indagini che riguardano il premier israeliano: Case 1000, in cui Netanyahu è sospettato di aver accettato costosi regali in cambio dell'impegno a fare gli interessi dei suoi benefattori; e Case 2000, in cui è accusato di aver cercato di raggiungere un accordo che gli avrebbe garantito un trattamento benevolo sul secondo giornale più importante del Paese (Yedioth Ahronoth) in cambio del suo impegno a danneggiare il giornale diretto concorrente.

Netanyahu ha detto che non si dimetterà dopo la richiesta di incriminazione per corruzione da parte della polizia e in un discorso alla nazione in tv si è detto innocente.

Netanyahu ha sempre sostenuto di non aver fatto nulla di sbagliato e si era detto certo che non si sarebbe "trovato nulla perché non c'è niente".

La giustizia israeliana può avere la mano pesante con i politici, basti pensare che il predecessore dell'attuale primo ministro, Ehud Olmert, sta scontando 18 mesi di carcere per motivi analoghi. Nei giorni scorsi, il premier ha apertamente messo in dubbio la correttezza del commissario di polizia e degli altri alti ufficiali incaricati delle inchiesta.