Eurozona: Pil IV trimestre +0,6%, Italia ultima con +0,3%

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Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta. Per l'intero 2017 il totale è pari a 1596,4 miliardi (1573,8 miliardi nel 2016).

(Teleborsa) - Confermata la crescita dell'economia della Zona Euro nel 4° trimestre, che risulta in linea con le attese del mercato.

Il ritmo di crescita dell'economia italiana nel 2017 è ai massimi da sette anni.

Guardando alle principali indicazioni per il Pil del 2017, il governo nella nota di aggiornamento al Def aveva stimato una crescita dell'1,5%. "Nel 2017 le condizioni dell'economia mondiale e dei mercati finanziari sono state particolarmente propizie e si sono cominciati a vedere gli effetti del consolidamento fiscale e delle riforme strutturali, dal Jobs Act a Industria 4.0". Per quanto riguarda la crescita congiunturale i valori sono leggermente più bassi rispetto a quelli stimati dagli analisti. Il rialzo congiunturale rispetto al terzo trimestre è dello 0,4%.

L'Istituto di statistica rileva infatti che nonostante la ripresa in atto l'Italia è ancora indietro di 5,7 punti percentuali se si raffronta il prodotto interno lordo del quarto trimestre del 2017 al primo trimestre del 2008, quando raggiunse il picco.

Il dato è inferiore alle stime degli economisti, che indicavano un +0,9%, ma offre un segnale incoraggiante alla Banca del Giappone (dell'appena riconfermato governatore Kuroda) sulla possibilità che la buona congiuntura possa alla fine spingere l'inflazione verso il target del 2%. Anche in questo caso sono dati aggiustati per gli effetti di calendario. In termini tendenziali gli Stati Uniti hanno fatto registrare un aumento del 2,5%, la Francia del 2,4%, il Regno Unito dell'1,5%.