Carnevale: domani l'ultimo giorno, poi la pentolaccia

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Questa mattina nei saluti finali durante l'Udienza Generale in Piazza San Pietro, Papa Francesco ha voluto sottolineare particolarmente l'invito a giovani, ammalati e sposi novelli: "Oggi, Mercoledì delle Ceneri, inizia il cammino quaresimale".

Dei temi di questo fondamentale e stimolante periodo dell'anno liturgico monsignor D'Ascenzo ha parlato domenica scorsa, a margine della messa celebrata nella sala conferenze dell'ospedale San Nicola Pellegrino, trasformato per l'occasione in aula liturgica in occasione della Giornata mondiale del malato.

Un cammino verso la Pasqua, attraverso la "preghiera, il sacrificio, l'umiltà e il desiderio di conversione": è questo il messaggio che l'arcivescovo di Lecce, monsignor Michele Seccia, lancia nel giorno del Mercoledì delle Ceneri, giorno che apre la Quaresima cristiana che avvicina e prepara al triduo pasquale. "Gli interventi più immediati - conclude Biagioni - saranno a carico esclusivo della Caritas, senza contributi dello Stato, nell'ottica di una carità generosa e gratuita, che sa condividere anche il poco". Sono però anche altri elementi che certificano questo "cuore freddo" anche all'interno delle nostre comunità: "l'accidia egoista, il pessimismo sterile, la tentazione di isolarsi e di impegnarsi in continue guerre fratricide, la mentalità mondana che induce ad occuparsi solo di ciò che è apparente, riducendo in tal modo l'ardore missionario".

Da queste disposizioni ecclesiastiche derivano alcune locuzioni fraseologiche come carnevale (dal latino carnem levare, cioè "eliminare la carne") o martedì grasso (l'ultimo giorno di carnevale, vigilia delle Ceneri, in cui si può mangiare "di grasso").

Quanto al digiuno, esso rappresenta, per tutte le religioni monoteiste, un importante momento di raccoglimento (i musulmani lo celebrano nel mese del Ramadan, gli Ebrei con il kippur, i Cristiani nella Quaresima). Il nome ufficiale del Mercoledì delle Ceneri è Il Giorno delle Ceneri.

Si rinnova l'iniziativa di solidarietà della parrocchia di San Marco Evangelista dell'Aquila e della rettoria della Chiesa del Suffragio per tutto il tempo della Quaresima.

C'è chi non mangia il salame, c'è chi rinuncia a qualche sigaretta o alla colazione al bar.

"La Quaresima è la strada dalla schiavitù alla libertà, dalla sofferenza alla gioia, dalla morte alla vita". La cenere imposta sul capo è un segno che ricorda la nostra condizione di creature ed esorta alla penitenza.