Trump, dichiarazione choc: "Non voglio immigrati da cesso di Paesi"

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"Nessuno nega che Haiti e altri Paesi abbiano oggi gravi problemi - prosegue l'editoriale - ma naturalmente questi problemi sono spesso il diretto risultato di politiche e azioni degli Usa e dei Paesi europei: solo per citarne alcune, la schiavitù, la razzia di risorse naturali, il sostegno a dittatori e regimi corrotti, il tenere intere nazioni in ostaggio finanziariamente per generazioni". "Non si possono liquidare interi paesi come "cessi", ha affermato Colville, aggiungendo che tali commenti "potrebbero danneggiare e distruggere la vita di molte persone" perché "legittimano a colpirle in base al posto da cui provengono".

IL DIETROFRONT "Il linguaggio che ho usato al meeting sull'accordo Daca (sui dreamer) è stato duro", ma "non ho usato quel linguaggio".

Parole che hanno fatto infuriare le organizzazioni per i diritti civili.

Non è mancata la reazione della rivale alle presidenziali del 2016 Hillary Clinton che ha definito le dichiarazioni di Trump "opinioni ignoranti e razziste". Il presidente avrebbe aggiunto che "tutti gli immigrati haitiani ultimamente entrati in Usa hanno l'Aids" e che "i nigeriani non torneranno mai alle loro capanne in Africa". Anche se si trattava di un incontro privato nello Studio Ovale con alcuni membri del Congresso, i giornali americani hanno riportato la notizia di una frase shockante.

Ma Trump stupisce anche su un altro fronte: la Corea del Nord. Alla domanda su possibili colloqui fra Trump e Kim, il presidente risponde: "Non commento".

Trump ha dichiarato di aver annullato la visita del mese prossimo, che prevedeva l'apertura della nuova ambasciata americana a Londra, perche' non gli piaceva l'edificio e pensava che fosse un "cattivo affare" dal punto di vista finanziario.

Donald Trump continua a scioccare il mondo. "Volevano che io tagliassi il nastro-NO!". "No!", ha scritto. In realtà, secondo i media inglesi, teme contestazioni di massa.