Malpezzi (PD): "Salvini e Berlusconi stanno insieme con lo scotch"

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Viva Salvini premier". "Mi sono sfogato perché mi sono sentito trattato un po' male, fine.

"Matteo Salvini si è comportato come un leader stalinista nei miei riguardi dopo la scelta di non ricandidarmi alla presidenza della Regione Lombardia", ha tuonato Maroni, dicendosi "dispiaciuto" delle dichiarazioni "sprezzanti e sorprendenti" rilasciate dal segretario della Lega. Che non si è ricandidato e ora dice addirittura di essere pronto a smettere con la politica. "Sono molto felice di questa scelta, perché è una vita nuova", spiega. E su una possibile intesa post-elezioni con il Movimento 5 Stelle Salvini ha chiuso la porta con un perentorio "cambiano idea troppo spesso per poterci fare i patti".Continua, dunque, il tentativo del centrodestra di mostrarsi (ed essere) un fronte comune, nonostante marcate divergenze anche su temi centrali della campagna elettorale.

Parole dal tenore completamente diverso da quelle utilizzate nell'intervista al quotidiano di Claudio Cerasa.

"Io sono una persona leale - aggiunge -". Sosterrò il segretario del mio partito come candidato premier. Di quale rischio parlava Maroni?

"Basta con le polemiche, non mi occupo più di politica perché, come ho detto, me ne libero, me ne vado, lascio e così sarà", assicura il governatore lombardo Roberto Maroni, a margine di una visita alla Croce Rossa, a Milano. Ricordate? L'estremismo è la malattia infantile del comunismo. Solo pochi giorni fa nella conferenza stampa in cui annunciava ufficialmente di non volersi ricandidare Maroni aveva detto di voler restare a disposizione della politica, nel caso gli fosse richiesto. "Preferisco usare il mio (e vostro) tempo per lavorare e costruire, non per litigare o rispondere agli insulti. L'unico che non litiga sono io e infatti non mi conosce nessuno".