Elezioni, Grasso apre a Zingaretti nel Lazio: "Può dare una svolta"

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Dopo il sondaggio di Winpoll, che pochi giorni fa dava Zingaretti in testa al 37,6%, Roberta Lombardi al 29,3% e Maurizio Gasparri al 21,5%, si è trattatato di una conferma: anche il sondaggio di Index Research vede infatti Zingaretti in testa con un buon margine di vantaggio sugli altri candidati. Fondamentale, secondo i sondaggi, per far vincere Zingaretti alle elezioni del 4 marzo 2018.

Sulla carta, Roberta Lombardi appare la più accreditata per la conquista della Pisana.

Al di là dei punti programmatici, è evidente che la parte più delicata della trattativa riguarderà il peso che Leu dovrà ricoprire in seno al centrosinistra laziale, e in caso di vittoria quante e quali saranno le personalità della formazione di sinistra ad essere utilizzate per governare. È sposato e ha due figlie.

Inoltre, anche il percorso per patologie come la mammella, all'interno di una tra le più grandi aziende ospedaliere d'Europa come l'Umberto I, è carente, tant'è che sono disattese le linee guida europee.

Nicola Zingaretti è il fratello minore dell'attore Luca Zingaretti. Perchè non solo i bersaniani, anche il leader di Leu è propenso all'intesa col Pd alle regionali.

Alla fine dell'assemblea Grasso 'si prende' il mandato di sondare le condizioni dell'ingresso nella coalizione che sostiene il governatore uscente, nonostante la maggior parte degli interventi hanno chiesto di esprimere una candidatura autonoma dal Partito democratico, rispettando il processo iniziato a livello nazionale. Questi sono stati anni di chiacchiericcio, anni di polemiche e scontri, divisioni. Il centrodestra ad oggi conta su due candidati, Gasparri e Pirozzi. E lo hanno fatto a dispetto della vittoria incassata col niet a Gori in Lombardia, e del veto preventivo posto oggi da Grasso a Zingaretti sull'appoggio di liste "di destra o moderate", con riferimento non casuale alla lista che porta il nome della ministra della Salute Beatrice Lorenzin.