Silvio Berlusconi invita a fare attenzione al M5S: ecco perché

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Un quadro che, sebbene non elimini totalmente incertezze e rischi di volatilità, soprattutto legate ad un aumento di liquidità sui mercati finanziari che potrebbe favorire comportamenti a rischio da parte degli operatori, crea un interessante contesto di crescita per il Paese il cui futuro viene visto con rinnovata fiducia anche da parte degli investitori che, in risposta all'emissione del BTP Italia a 20 anni, hanno risposto con una domanda di acquisto superiore ai 31 miliardi di euro. Il duello tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi si consuma in diretta radiofonica. Ma del resto nel PD si dicono convinti che una pagina ufficiale di un partito "possa provare a prendere le cose della politica con un po' di leggerezza". "Berlusconi alla prova del governo ha fallito". Rivendico il tentativo istituzionale di fare riforme insieme. Salvini insiste che la legge Fornero va completamente riscritta; l'ex premier sostiene invece che non tutto di quella riforma è da buttare. "L'accordo si basava sull'impegno di una trasformazione istituzionale". "Se vincessero loro distruggerebbero l'Italia come stanno distruggendo Roma".

In vista delle prossime elezioni, un argomento importante è l'aiuto alle famiglie, tema per il quale il Pd formalizzerà la sua proposta dopo il deposito delle liste: "Ci sono tre ipotesi in campo sul sostegno alla famiglia: il modello francese di quoziente familiare, l'assegno familiare generale e infine quello indirizzato ai singoli minori".

Il segretario dem ha rivendicato i successi del jobs act, rispondendo alle accuse di aver favorito il precariato. "Cinque aliquote sono troppe, ma una è poca". Ci è riuscito l'esecutivo Renzi, ma soltanto per i nuovi contratti.

Gli ultimi dati pubblicati dall'Istat martedì su occupazione giovanile (a novembre il tasso di senza lavoro degli under25 è sceso al 32,7%, restiamo comunque terzultimi in Europa, davanti solo a Spagna e Grecia) e la crescita ininterrotta, da alcuni mesi, dei contratti a termine (e meno dei rapporti stabili) riaccende lo scontro tra Forza Italia e Pd sul Jobs act. Ci vuole poco a immaginare che si tratterebbe del d.lgs n.23 del 2015 che ha introdotto il contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, la cui principale caratteristica è quella di prevedere, in caso di licenziamento ingiustificato, una tutela normalmente risarcitoria, limitando la reintegra giudiziaria, nel posto di lavoro, a casi particolari.