Latam Airlines accompagnerà il viaggio di Papa Francesco in Cile

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Due delle bombe detonate oggi erano state costruite utilizzando un estintore, nel terzo caso invece l'ordigno è stato lanciato sulla porta di una chiesa da alcune persone che hanno scavalcato la recinzione esterna e hanno lasciato alcuni volantini dal contenuto inquietante, reso pubblico dalle autorità. Insomma, il livello dello scontro non è da sottovalutare, specie guardando agli opuscoli lanciati dai misteriosi autori degli attacchi: "Libertà per tutti i prigionieri politici nel mondo, Wallmapu (territorio mapuche) libero, autonomia e resistenza".

Tre attentati contro altrettante chiese cattoliche hanno scosso nelle ultime ore il Cile. Inoltre, secondo la Commissione nazionale incaricata della visita, tra i volontari ci sono più di 107 iscritti che hanno più di 70 anni, altri in sedia a rotelle e molti stranieri.

A Penalolén, alla cappella del Cristo Vencedor, ignoti hanno fatto esplodere una bomba che ha causato pochi danni. Infine, nel santuario di Cristo Pobre, vicino alla stazione della metropolitana Quinta Normal, la polizia ha neutralizzato un bidone apparentemente pieno di combustibile.

La presidente del Cile, Michelle Bachelet, ha espresso la sua condanna per gli attacchi. "Quanto accaduto è molto strano - ha detto - perché non è qualcosa che si può attribuire a un gruppo specifico". "A tre giorni dall'arrivo di Francesco comunque il nostro governo ha fatto tutto quanto in nostro potere per aiutare nella pianificazione e nell'organizzazione del viaggio apostolico".

Il viceministro cileno dell'Interno.

Un gruppo di manifestanti, capeggiati dall'ex candidata presidenziale Roxana Miranda, ha occupato la sede della nunziatura apostolica nella capitale cilena, per protestare contro la visita di Papa Francesco.

Sulla sua pagina Twitter, Miranda ha pubblicato un video nel quale si vede come agenti delle forze di sicurezza cilene sono entrati nella sede della nunziatura, malgrado i manifestanti abbiano cercato di impedire l'accesso. Mezz'ora dopo, un nuovo messaggio ha informato che i manifestanti sono ora detenuti in un ufficio dei carabinieri cileni nel quartiere di Providencia: il loro slogan, "i soldi del fisco se li porta via Francisco". La donna, all'ergastolo dal 1992, ha scritto di aver apprezzato il lavoro del pontefice nella riconciliazione tra il governo colombiano e le Farc.