Il presidente Usa attaccarifugiati di alcune nazioni

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Sono due gli aspetti significativi dell'ennesima sparata di Donald Trump (stavolta privata, per così dire, una volta tanto non via Twitter).

Secondo ricostruzioni di stampa concordanti, ieri, nel corso di un incontro nello Studio Ovale, Trump ha chiesto: "Perché gli Stati Uniti si devono tenere tutte queste persone che arrivano da questi da cessi di Paesi?".

AMBASCIATORI SCIOCCATI - Al termine di un incontro durato quattro ore, il gruppo di 54 ambasciatori ha diffuso una dichiarazione dai toni insolitamente duri, approvata all'unanimità, in cui si sono detti "estremamente scioccati e condannano le dichiarazioni scandalose, razziste e xenofobe di Donald Trump" riportate dai media. Le dichiarazioni del presidente Usa "vanno contro i valori universali che il mondo ha così duramente perseguito dopo la seconda guerra mondiale e l'olocausto". "In totale sono 52 e ne hanno consegnati alcuni già in anticipo sui tempi", ha detto il presidente. In realtà, secondo il quotidiano britannico Guardian, questo sarebbe un falso motivo: il presidente vorrebbe evitare possibili contestazioni da parte della gente.

Anche perché quello status viene accordato in quanto costretti a lasciare i loro Paesi di origine per sfuggire alle conseguenze di catastrofi come i terremoti che negli anni passati hanno colpito proprio Paesi come El Salvador o Haiti. Se confermati, sono "vergognosi e scioccanti", ha affermato il portavoce dell'ufficio Onu per i diritti umani Rupert Colville, sottolineando che tali commenti potrebbero mettere in pericolo vite umane fomentando la xenofobia.

Oggi Trump dovrebbe annunciare che continuare ad appoggiare l'accordo sul nucleare iraniano non rientra più nell'interesse degli Stati Uniti.

Le parole di Trump, decisamente fuori luogo, non hanno provocato solo l'imbarazzo della Casa Bianca, ma anche le reazioni dell'Onu e dell'Unione Africana.

D'altro canto, è tutto il popolo africano che si è mostrato offeso e irritato sui social, postando commenti e frasi di condanna per le dichiarazioni del presidente americano. "Nessuno ha proposto un'alternativa migliore" a questo accordo, ha dichiarato Johnson. "Come altri paesi che hanno un sistema dell'immigrazione basato sul merito, il presidente si batte per una soluzione permanente che rafforzi il paese dando il benvenuto a coloro che possono contribuire alla nostra società e far crescere la nostra economia".