I clienti Banca Etruria possono rivalersi su Ubi

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Sono i primi numeri dell'organismo di risoluzione delle controversie avviate un anno fa e che si occupa dei contenziosi fra risparmiatori e intermediari finanziari. Le richieste di risarcimento sfiorano i 100 milioni di euro, con una media di 55.000 euro circa a ricorso. In oltre il 63% dei casi la decisione è stata favorevole in tutto o in parte ai ricorrenti, ai quali sono stati riconosciuti risarcimenti per un ammontare complessivo per circa 5,2 milioni di euro, con una media di 28.000 euro a ricorso.

Il documento diramato riporta che, al 31 dicembre, le decisioni assunte sono state 305, ripartire in 187 accoglimenti e 118 rigetti. "Le decisioni dell'Arbitro hanno trovato quasi sempre esecuzione a beneficio dei risparmiatori". Ulteriori 358 ricorsi sono stati dichiarati irricevibili o inammissibili.

I risparmiatori clienti di Banca Marche, Etruria, Chieti e Ferrara potranno rivalersi sugli istituti che hanno inglobato le banche salvate, vale a dire Ubi Banca òer Marche, Etruria e Chieti e Bper per Cariferrara. In quasi tutti i casi finora decisi (oltre 100, per risarcimenti complessivi riconosciuti pari a € 3,5 milioni) sono state accolte le richieste risarcitorie.

Quanto alla procedura di risoluzione che secondo l'intermediario avrebbe puntato a far ricadere in primo luogo su azionisti e obbligazionisti subordinati della Vecchia Banca le conseguenze dell'insolvenza, consentendo al contempo di salvaguardare l'avviamento della banca sottoposta a risoluzione, secondo l'Acf si riferisce "propriamente all'esercizio di diritti patrimoniali e/o amministrativi incorporati nelle azioni e da queste discendenti", intaccati o azzerati dalla risoluzione, ma non si possono "ritenere inglobate in essa anche pretese (risarcitorie o altro) relative a rapporti contrattuali tra cliente ed intermediario per la prestazione di servizi d'investimento (anche ove aventi ad oggetto azioni emesse dallo stesso intermediario)".

L'orientamento emerge da una serie di decisioni dell'arbitro pubblicate oggi e che riguardano i ricorsi presentati da ex clienti di Banca Marche. E quest'ultimo è aspetto su cui l'attenzione del Collegio è massima nella valutazione dei ricorsi. In un solo caso l'intermediario soccombente ha scelto di non adeguarsi.