Torino, si dimettono i revisori dei conti del Comune: "Troppe pressioni"

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"In qualità di Presidente, credo sia doveroso chiarire da subito che la mia disponibilità nei confronti del Presidente Fenoglio e del collegio tutto non è mai mancata" commenta così Fabio Versaci la lettera di dimissioni in cui i revisori dei conti accusano l'amministrazione cittadina di un difficile dialogo e di aver ricevuto pressioni durante il loro lavoro. Pressioni che "sono state fonte anche di disagi operativi e di incomprensioni". Le dimissioni sono irrevocabili. Gli scontri sui bilanci della spinosa questione Ream hanno pesato e non poco: sono 12 milioni di euro che Torino deve restituire alla società nell'ambito della operazione Westinghouse, gli esperti da mesi contabili sostenevano da mesi che nelle variazioni al bilancio di previsione l'amministrazione "non ha adottato alcun provvedimento in riferimento alla passività Ream".

L'addio dei revisori dei conti è arrivato dopo settimane di divergenze e di polemiche sui conti dell'amministrazione comunale, "nell'interesse dell'Ente" e "al mero fine di agevolare la necessaria ricreazione di un clima di collaborazione reciproca".

Nel frattempo, Chiara Appendino replica: "Siamo sorpresi delle dichiarazioni dei revisori dei conti. Prendiamo atto delle dimissioni". "La giunta e l'ente che rappresento hanno sempre offerto la massima collaborazione", è stato invece il commento della sindaca Chiara Appendino.