Paolo Gentiloni e Carlo Calenda contro Virginia Raggi

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Tra gli altri interventi anche quello del direttrice dell'HuffingtonPost e conduttrice di In Mezz'Ora Lucia Annunziata: "A Roma come cittadini siamo così disperati che ogni volta che qualcuno dice che si fa qualcosa per la città siamo contenti". "Un po' perché ci sono questioni sedimentate da tanto tempo che anche l'amministrazione più efficiente farebbe fatica".

Se Gentiloni ha usato il suo stile, senza affondare il colpo, il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda è stato più diretto: "Io sono anche per istituzionalizzare il tavolo per Roma, io ci credo ancora ma i segnali finora non sono incoraggianti: io non ho un processo di lavoro, io materiamente non ho una controparte".

"Il governo non sta alla finestra e ha dato risposte alle crisi e alle difficoltà mostrate dalla capitale anche con il tavolo per Roma per il quale qualcuno ha alzato il sopracciglio - ha continuato -".

MediasetTgcom24: Gentiloni:su Roma governo collabora nonostante sospettosa riluttanza #Gentiloni - sherlock5stelle: Roma: Gentiloni, serve efficienza: Premier, città non si governa gestendo solo sequela emergenze... "Il governo c'è, apprezza lo sforzo per dare alla città un respiro lungo e sollecita tutti ad avere per Roma l'ambizione universale che questa città merita".

Anche il ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda, intervenendo in merito al tavolo istituzionale tra ministero e amministrazione capitolina, ha attaccato la sindaca: "A Raggi scrivo tutte le settimane con tutte le cose che vanno fatte, si deve ingaggiare l'amministrazione, noi non possiamo aspettare sulla riva che passi il cadavere della Capitale. Se l'approccio - ha aggiunto riferendosi alla sindaca Raggi - è sempre io non vengo, ho da fare, a questo punto io dichiaro il fallimento del tavolo".

"La crisi di Roma è una crisi di struttura industriale della città".

Giachetti, già candidato-sindaco e vicepresidente della Camera uscente, ha lanciato "un patto costituente per Roma, che guardi al 2021 a prescindere da chi sarà il prossimo sindaco, che coinvolga tutte le forze politiche". "Il tavolo non aveva l'obiettivo di individuare una responsabilità sul declino, perché sono problemi che vengono la lontano, aveva l'obiettivo di individuare le cose su cui Roma può avere una leadership internazionale, cose che non si possono fare subito ma vanno iniziate subito", ha detto ancora Calenda, che ha fatto l'esempio del "problema gigantesco del decoro della distribuzione commerciale: nessuno processa le infrazioni". "Per questo conto di rompere le scatole alla sindaca in modo costruttivo - ha detto -".