'Ndrangheta, blitz dei Ros: 169 arresti. Ci sono anche 2 sindaci

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Un'operazione, scattata alle prime ore di questa mattina, che ha visto protagonisti i carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Crotone hanno messo le manette ai polsi di 169 persone, ritenute appartenenti o favoreggiatori della 'ndrangheta.

Arrestati anche il vicesindaco di Cirò Marina, Giuseppe Berardi, e l'ex sindaco Roberto Siciliani, il presidente del Consiglio comunale Giancarlo Fuscaldo, l'ex sindaco Roberto Siciliani e il fratello Nevio che è stato anche lui ex assessore dello stesso Comune.

Al centro dell'inchiesta, riferiscono i carabinieri del Ros, le attività criminali della cosca Farao-Marincola, una delle più potenti della Calabria con ramificazioni anche nel Nord e Centro Italia (in particolare Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Lombardia) e in Germania.

L'operazione é scaturita dalle indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Catanzaro.

Viene accusato di concorso esterno in associazione camorristica e concorso in peculato per la gestione e amministrazione di un centro di accoglienza per migranti minorenni non accompagnati, la "Casa di cura clinica Sant'Antonio", a Cirò Marina. Le indagini hanno documentato l'infiltrazione mafiosa in diversi settori economici e imprenditoriali, sia in Italia che all'estero.

Secondo l'accusa gli 'ngranghetisti erano anche divenuti i referenti dei ristoratori per l'accomodamento di eventuali controversie che si venivano a creare. Nelle oltre 1'000 pagine di ordinanza (di cui la RSI è in possesso) firmata dal giudice per le indagini preliminari, infatti, si evince che la cosca 'ndranghetista Farao-Marincola aveva intenzione di investire nella Confederazione.

FLASH 2 - Operazione dei Carabinieri contro la 'ndrangheta., eseguiti in italia e in germania centinaia di arresti e il sequestro di beni per un valore di oltre 50 milioni di euro. Il sodalizio criminale otteneva così, sostanzialmente in esclusiva per le proprie ditte, la fornitura di beni e servizi ai migranti, accrescendo ulteriormente i propri introiti grazie anche al sistematico ricorso a fatturazioni gonfiate. Scoperta, inoltre, una "fitta rete di connivenze" da parte di amministratori pubblici.

Sequestrati consistenti patrimoni che la stessa aveva accumulato nel corso degli anni.