Laura Boldrini e la fake news sul nipote che gira su Whatsapp

Regolare Commento Stampare

Nuova, anzi ennesima, bufala ai danni di Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati. La paura, la sopraffazione sono la sua cifra e lui è un simpatico signore che ha paragonato la terza carica dello Stato ad una bambola gonfiabile: non escludo di denunciarlo.

"Non ho mai fatto assumere un mio parente nelle istituzioni".

È vero, il malcostume esiste e va combattuto.

"In Italia c'è la Bossi-Fini e a me non piace ma c'è quella legge, e quella va rispettata". All'inizio del mandato ho decurtato il mio stipendio del 30%, ho rinunciato all'appartamento presidenziale continuando a vivere nella mia casa in affitto e coi tagli fatti in questa legislatura abbiamo fatto risparmiare alle casse dello Stato 350 milioni di euro - ha aggiunto Boldrini -. "Non fatevi ingannare da certe bufale, da chi per guadagnare soldi e gettare fango sugli altri approfitta della vostra buona fede", ha scritto Boldrini su Facebook chiedendo di far girare la replica con lo stesso linguaggio utilizzato da chi la attacca: "Massima condivisione".

La presidente della Camera dice la sua sulle possibili alleanze post-voto. Il corteggiamento è gradito quando è corrisposto, ma qui parliamo di molestie e vuol dire che tu non lavori se non mi concedi quello che voglio.

"Questo episodio ci offre l'occasione per ribadire che, se la libertà di pensiero rappresenta uno fra i diritti più sacri ed inviolabili tutelati dalla nostra Costituzione, la diffusione di contenuti falsi al solo scopo di ledere l'immagine e la reputazione altrui costituisce, invece, un reato", chiosa la Polizia posta. Massimo Giannini ha chiesto a Boldrini un parere sulle diovisioni nel centrosinistra: "Non ne sono contenta, io ho seguito con interesse il tentativo di Pisapia. E poi ci sono quegli uomini miseri, che credono di ottenere consenso politico dicendo 'noi con Boldrini mai': il nulla, anche se pettinato bene, rimane sempre nulla".