Elezioni, Berlusconi: "Punto al 45% di coalizione"

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Ma nel Carroccio si mostrano tranquilli: "Il candidato sarà Fontana", assicura il numero due Giancarlo Giorgetti. "Stiamo valutando i risultati dei sondaggi che indagheranno quali potranno essere i risultati di uno scontro Gori-Fontana o di un altro candidato".

Parole che hanno costretto prima la segreteria del presidente di Forza Italia a intervenire, diramando una nota chiaritrice, poi lo stesso Berlusconi che su altre frequenze, quelle di Radio 105, a fare una precisazione: "Io non ho mai detto di voler abolire il jobs act". "Mi pare addirittura ovvio" ha continuato il segretario della Lega "la Lombardia è il terzo motore d'Europa, conta più di 10 milioni di abitanti, è la capitale italiana dell'impresa, dell'innovazione, della ricerca".

Si spiega così l'ira funesta di Salvini, che ha subito, dall'inizio, l'intera operazione e ne vede le possibili conseguenze. Sulla stessa linea il segretario della Lega, Matteo Salvini: "Se lasci il tuo incarico in Regione Lombardia, che vale molto di più di tanti ministeri, evidentemente in politica non puoi più fare altro", ha detto ai microfoni di Radio 24.

Sulla figura dell'attuale Governatore della Lombardia, Roberto Maroni, che ha annunciato che non si ricandiderà alla guida della Regione per motivi familiari, Berlusconi ha sottolineato: "E' impensabile che si possano ipotizzare per lui dei ruoli politici e tantomeno nel governo futuro". Secondo le intese preliminari, il Lazio sarebbe andato a Forza Italia dove in pole si presenta Maurizio Gasparri mentre l'autocandidatosi Sergio Pirozzi verrebbe fatto da parte e consolato con un seggio uninominale. "Con la coalizione di centrodestra puntiamo non dico al 50 ma al 45%". "Non ci sono contrasti" con la Lega, ha concluso il leader di Fi. Il leader di Forza Italia, in particolare, giudica "incredibile" e "insensato" annunciare la propria indisponibilità a ricandidarsi a meno di due mesi dall'apertura delle urne, proprio quando i sondaggi davano la vittoria quasi certa. "Renzi è venuto meno a questa intesa e anche per questo fatto importante e negativo non riteniamo che ci sia la possibilità di un'azione comune".