Roma, Pallotta sullo stadio: "I laziali non lo vogliono, ma…"

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Durante il convegno londinese "Leaders in Sport - Meet Innovation", il presidente della Roma James Pallotta ha spiegato: "A Roma tutti vogliono lo stadio, tranne forse i tifosi della Lazio. È terribile che la lega di Serie A e la Roma possano avere una cattiva reputazione a causa di uno sparuto numero di persone". Tutti a Roma vogliono questo stadio, eccetto, forse, i tifosi della Lazio, ma loro ci andranno per una gara a stagione.

Sull'aspetto della sicurezza: "Nel progettare il nuovo stadio abbiamo fatto ricorso anche alle indicazioni di esperti di sicurezza". Ma non solo, infatti la società giallorossa, sempre per ciò che riguarda il mercato in uscita, dovrà fare i conti con i malumori di Strootman (non più lo stesso ormai da parecchio tempo), El Shaarawy troppo discontinuo nelle sue prestazioni e Skorupsky che, chiuso da Alisson, ha chiesto alla società di essere ceduto per avere la possibilità di giocare titolare e mettersi in mostra per la nazionale (anche se la Polonia molto probabilmente punterò su Szczesny in vista del mondiale).

Pallotta poi, nel prosieguo dell'intervista ha confessato che il suo rapporto con il football non è mai stato idilliaco: "Fino a cinque anni fa credevo fosse un gioco disgustoso". Sapete com'è un derby tra Roma e Lazio? Un anno e mezzo fa siamo andati a parlare con il Capo della Polizia per capire perché certe persone non venivano arrestate e lui mi rispose che non poteva farlo, mostrandomi un fascicolo di foto sfocate di persone che sapeva aver commesso reati. Ora per il calcio sono fuori di testa. "Con telecamere in alta definizione, che noi avremo, si potrà identificare chi crea problemi". L'esperienza dei tifosi determina la tecnologia utilizzata: non c'è bisogno di inserire le ultimissime novità hi-tech se non richieste.