Roma, Macron fa visita a Gentiloni "Faremo grandi cose con l'Italia"

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"E' inutile ricordare quanto siamo importanti, storici e straordinari i rapporti tra Francia e Italia, rapporti che hanno radici nelle nostre civilta' e nella nostra cultura comune che si alimentano di una cooperazione dal punto di vista economico molto importante". Il Premier italiano ha ribadito l'importanza di aver dato alle relazioni storiche tra Italia e Francia una cornice più stabile e più ambiziosa con l'idea, già emersa nel vertice di Lione e ribadita durante l'incontro di oggi, di mettere al lavoro un gruppo di persone per un Trattato bilaterale italo-francese. "Il trattato rende ancora piu' forti le nostri relazioni", ha detto il premier italiano al termine dell'incontro. Quando Francia e Germania non riescono a mettersi d'accordo l'Europa non può andare avanti. Ma quel rapporto non e' esclusivo. Tra Italia e Francia, ha aggiunto, c'è "un legame più forte, che consente la stabilizzazione in Libia. E non e' in concorrenza ne' inferiore ma perfettamente complementare con quello franco-tedesco". Al di là di questa nuova convergenza, la dichiarazione relativa un nuovo trattato bilaterale, battezzato "Trattato del Quirinale", rappresenta un passo ulteriore di potenziale collaborazione.

Nel corso del suo intervento Macron ha reso omaggio al lavoro svolto dall'Italia per ridurre la destabilizzazione causata dal fenomeno migratorio. E parlando delle prossime elezioni elogia direttamente il presidente del Consiglio: "Spetterà al popolo italiano esprimersi" al voto del prossimo 4 marzo, "mi guardo bene dal farlo io, ma consentitemi di dire che l'Europa ha avuto molta fortuna ad avere Gentiloni in questa funzione" dice. Sulle questioni migratorie - risponde Gentiloni - "abbiamo ottenuto risultati importanti, nel 2017, nel contrasto ai trafficanti di esseri umani, siamo orgogliosi di aver tenuto insieme la lotta ai trafficanti con la solidarietà e l'accoglienza". Come ha ricordato il capo dell'Eliseo, esiste "già un'Europa a più velocità, bisogna vedere come avere un'Europa che acceleri: con la situazione istituzionale di oggi, l'Europa indietreggia mentre noi siamo per un'Europa che avanzi, una potenza economica e sociale aperta a chi vuole seguire". Lode di Macron all'antica reggia di Nerone: "È favoloso, è una testimonianza del genio europeo di tutte le epoche", ha continuiato Macron, aggiungendo di voler "continuare a fare grandi cose con l'Italia". "Italia e Francia rinnovano la loro fortissima e tradizionale amicizia proiettandola sull'avvenire dell'Europa". "Continueremo - ha detto ancora - con l'ambizione fra i nostri paesi e l'ambizione europea". È una Ue a più velocità? Un'altra occasione per delineare le linee future dell'Europa che verrà, nella convinzione - ha sottolineato Macron - che "dobbiamo prendere decisioni molto importanti e dare prospettive per il decennio che ci aspetta".