Macron a Roma, l'incontro con Mattarella e Gentiloni

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In tarda mattinata si sposterà a Palazzo Chigi per l'incontro bilaterale con Gentiloni. Il rapporto tra Roma e Parigi sarà "strutturante ma non esclusivo - ha replicato Macron - Avrà ottica europea e sarà complementare al rapporto franco-tedesco". Credo sia molto importante. Quello che facciamo non è in concorrenza, ma perfettamente complementare con il rapporto franco-tedesco. "Spetterà al popolo italiano esprimersi, decidere - ha voluto precisare Macron - ma consentitemi di dire che l'Ue ha avuto molta fortuna ad avere Gentiloni in questi ultimi mesi". Il legame con l'Italia ha un'altra storia, legami culturali, un'amicizia speciale e specifica.

Italia e Francia stanno lavorando alla stesura di un trattato nello "spirito del nostro rapporto forte, strutturandolo per poter dare nuove prospettive, nuove forme di cooperazione che consentiranno di andare oltre". ha spiegato Macron. "Siamo convinti che possa rendere ancora più forti e sistematiche le nostre relazioni". "Italia ha fatto un ottimo lavoro per ridurre la destabilizzazione" derivante dal fenomeno migratorio. "Ha tutto il mio rispetto per il lavoro condotto". Un "gruppo di saggi", tre italiani e tre francesi, è già pronto a mettersi al lavoro per definire l'ambito del nuovo trattato. Pochi giorni prima, alla Sorbona, Macron aveva detto di voler celebrare - 55 anni dopo la firma all'Eliseo del trattato fra Adenauer e De Gaulle - un nuovo Trattato dell'Eliseo. Quando la parola passò al presidente francese per la risposta, spuntò per la prima volta la denominazione "Trattato del Quirinale". Macron lo disse sorridendo: "Perché non possiamo immaginare di firmare un Trattato del Quirinale per sancire una cooperazione bilaterale rafforzata?". "La cooperazione tra Francia e Italia è un modello", ha detto Gentiloni parlando del problema migranti.

"L'auspicio è che il 2018 sia un anno utile e anche di rifondazione per l'Europa". E punta il discorso soprattutto sul tema dell'immigrazione. "In questo avvenire c'è un grosso impegno sui beni comuni, i beni pubblici europei, difesa, sicurezza, politiche migratorie comuni".