Catania, imprenditore vicino a clan: sequestrati beni per 41 milioni di euro

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Personale della Squadra Mobile e della Divisione Anticrimine della Questura di Catania, dando esecuzione al provvedimento, hanno sottoposto a sequestro l'intero patrimonio aziendale di una catena di supermercati, a marchio Gm, presenti nell'area urbana e nella provincia etnea.

Michele Guglielmino, inteso "Michele da Gesa", pregiudicato, con precedenti di rilievo nel traffico di stupefacenti con diverse condanne definitive, in virtù della sua "vicinanza" al clan mafioso "Cappello-Bonaccorsi" è riuscito ad inserirsi nel mercato della grande distribuzione di generi alimentari, reimpiegando il denaro provento delle attività illecite, nell'acquisto di beni e nella costituzione di numerose attività commerciali.

Oltre ai 13 supermercatui sigilli sono stati posti a un distributore di carburanti; sequestrati anche terreni edificabili, ville, automobili e conti correnti e rapporti bancari questi ultimi per un valore di 250.000 euro. L'operazione è il risultato di una delicata indagine patrimoniale svolta dal pool specializzato nelle misure di prevenzione e composto da poliziotti della Divisione anticrimine e della squadra mobile.

Palermo, 11 gen. (askanews) - Beni per 41 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Squadra Mobile di Catania su ordine del Tribunale etneo - Sezione Misure di Prevenzione - nei confronti di un imprenditore 48enne pluripregiudicato, M.G., orbitante nell'area di influenza della cosca "Cappello-Bonaccorsi". "Grazie ad una collaudata politica della mimetizzazione, le organizzazioni riescono a tutelare i patrimoni finanziari accumulati con le attività illecite muovendosi ormai come articolate holding finanziarie, all'interno delle quali anche i supermercati rappresentano efficienti coperture, con una facciata di legalità dietro la quale non è sempre facile risalire ai veri proprietari ed all'origine dei capitali" conclude la Coldiretti.