Whatsapp a pagamento dal 13 gennaio? No, ennesima bufala!

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La popolare app, WhatsApp, in questi giorni, si trova nel bel mezzo di una bufera creata da numerose fake-news che stanno circolando tra gli utenti. Eppure, in quel di Menlo Park, sono già impegnati sul far arrivare ulteriori novità al grande pubblico di WhatsApp, che - però, nel frattempo - continua ad avere a che fare con l'atavica bufala dell'app in verde che torna a pagamento.

"Avviso importante a tutti gli utenti di WhatsApp, da sabato mattina 13 gennaio 2018 WhatsApp diventerà a pagamento".

Se utilizzate frequentemente i messaggi vocali di WhatsApp saprete che non potete riascoltare un messaggio prima di spedirlo e qualsiasi telefonata ricevuta in fase di registrazione comporta l'interruzione della stessa. Tutto era falso. Le reti televisive italiane non hanno mai dato quel tipo di informazione e non si ha traccia di un comunicato ufficiale sul pagamento dell'app. Come annunciato lo scorso novembre, infatti, l'app di messaggistica più amata al mondo potrebbe inserire una nuova funzionalità che potrebbe far risparmiare tempo agli utenti che, durante una chiamata vocale, vorrebbero passare ad una videochiamata (senza obbligatoriamente staccare la chiamata in corso e richiamare premendo il tasto video). WhatsApp, invece, è e continuerà a rimanere gratuito: infatti non c'è stata nessuna conferenza stampa (citata invece nel messaggio) e soprattutto non esiste nessun nuovo direttore (sempre nominato nel testo), un fantomatico Yong Lin.

Anche su Facebook sono in molte le persone che stanno pubblicando questo messaggio, ma come spesso accade i più "furbi" stanno precisando che si tratta di una delle classiche bufale.