Influenza, "rinforzi" al Fazzi per il Pronto Soccorso in tilt

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Dall'inizio dell'anno, il PS di Varese ha visto un aumento considerevole dei casi "critici", pazienti che hanno bisogno di ricovero: "Solo il 2 gennaio abbiamo registrato un iperafflusso che ha superato le medie con 205 persone - spiega il dottor Saverio Chiaravalle, primario del PS all'ospedale di Varese - Negli altri giorni siamo sempre stati attorno ai 170 utenti, che sono la nostra media".

"Ha già dato buoni risultati anche una novità prevista nel Piano Socio Sanitario, ovvero la possibilità di accedere al Pronto soccorso dell'Istituto Gaslini anche per pazienti tra i 14 e i 18 anni, con l'unica eccezione delle patologie ortopediche e neuropsichiatriche - è stato il commento dell'assessore Viale - in questo periodo di forte e brusco aumento dei casi di influenza, sono stati 33 i minori accolti al Pronto soccorso del Gaslini". Ma il Centro Nazionale Sangue precisa che le carenze sono locali, sotto controllo e non serve un compensazione fra le Regioni. Al momento sono 12 i bambini ricoverati in reparto.

L'influenza non concede una tregua, ancora alti gli accesi ai pronto soccorso liguri.

"L'attività nel Pronto soccorso è costante a livello di sovraffollamento sia nelle ore diurne che durante la notte- afferma il direttore generale Pasquale Pellino - In costante contatto con la Direzione Aziendale e la Rete dell'Emergenza Territoriale, medici e infermieri svolgono la loro attività mettendo in campo il massimo impegno, prolungando le loro presenze in supporto ai colleghi ove le situazioni di criticità lo richiedano secondo procedure preventivamente stabilite e sviluppando tutte le sinergie necessarie per una efficace risoluzione dei casi più complessi, cercando di soddisfare tutte le richieste e ridurre, per quanto possibile, anche le attese dei pazienti che manifestano problemi di gravità minore". "È una risposta che l'ospedale garantisce nella sua complessità". "Alibi - denuncia il sindacato dei medici dirigenti Anaao-Assomed - per non prendere atto di una realtà che è il prodotto dei tagli di posti letto e di personale effettuati in tutti gli ospedali pubblici dal 2010 ad oggi".