Influenza in Puglia, deceduti 58enne e 71enne. Vittime salgono a sei

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"In vista del picco influenzale, che dovrebbe manifestarsi tra questi giorni e la prossima settimana, Regione Lombardia ha messo in atto alcune iniziative che coinvolgono i medici di Medicina Generale e le Asst per cercare di tamponare il fenomeno del sovraffollamento dei pronto soccorso che purtroppo negli ultimi 10 giorni ha già interessato la maggior parte delle strutture, precisamente il 41% di quelli generali e il 100% di quelli pediatrici, con picchi superiori ai 12.000 accessi".

L'influenza, negli ultimi giorni, ha provocato 3 vittime in Puglia, gravi due pazienti in Friuli.

"Siamo consapevoli - ha evidenziato il titolare regionale della Sanità - che la situazione sia figlia di una presa in carico sul territorio poco efficace soprattutto dei pazienti over 65 anni (che rappresentano mediamente il 30 per cento dei pazienti che si recano nei Pronto soccorso che sfiorano il 40% degli nel periodo che va dal 22 dicembre a metà gennaio) interessati da patologie che riguardano prevalentemente insufficienze respiratorie che richiedono diverse giornate di degenza ospedaliera". Anche in questi casi, si tratta di soggetti non vaccinati e affetti da patologie gravi. Sono invece ricoverati in diversi nosocomi pugliesi i sei pazienti in gravi condizioni, quattro dei quali sono stati trasferiti stamattina dall'ospedale San Paolo di Bari alla rianimazione del Policlinico. Saranno così almeno 5 milioni gli italiani che, secondo i virologi, saranno colpiti dall'influenza nella stagione 2017-2018, soprattutto anziani e bambini, ed anche se l'imminente picco dei casi non si è ancora registrato le notizie provenienti da altri Paesi non lasciano ben sperare, con il cosiddetto 'virus australiano' che desta particolare preoccupazione.

Il numero di casi stimati nella settimana dal 25 al 31 dicembre è pari a circa 673.000, per un totale, dall'inizio della stagione di sorveglianza, di circa 2.168.000 casi. Nella settimana precedente gli italiani colpiti sono stati 387.000. Molti casi fra i bambini. Ancora in aumento, invece, il numero di casi nei giovani adulti in cui l'incidenza è pari a 13,4 e negli anziani con 8,1 casi per mille assistiti. L'incidenza più alta si registra nella Provincia autonoma di Trento, e a seguire in Abruzzo, nelle Marche (tutte sopra i 19 casi per mille assistiti) e in Piemonte (18,07).