Una holding criminale estesa dall'Italia alla Germania, blitz a Crotone: 169 arresti

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Documentata l'infiltrazione mafiosa in diversi settori economici e imprenditoriali, sia in italia sia all'estero, che ha consentito al sodalizio di strutturarsi come una vera e propria holding criminale capace di gestire affari economici per milioni di euro.

Maxi operazione dei carabinieri del Ros, e di quelli del Comando provinciale di Crotone, contro la 'ndrangheta.

Dai Comuni crotonesi di Cirò Marina, Cariati, Torretta di Crucoli, Strongoli e Casabona avevano espanso il proprio impero fino al Nord Italia e alla Germania, infiltrandosi praticamente in ogni settore: all'alba di martedì 9 gennaio i carabinieri del Ros di Crotone e del Noe di Catanzaro, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo calabrese, hanno concluso un'immensa operazione che ha portato all'arresto di 169 persone, tra i quali esponenti della cosca Farao-Marincola e del clan Giglio e di diversi amministratori locali. Si tratta di patrimoni, viene sottolineato dagli investigatori, accumulati illecitamente nel corso degli anni. Gli arresti e i sequestri sono stati eseguiti dai Carabinieri in Italia e contestualmente dalla Polizia tedesca in Germania.

Scoperta, inoltre, una "fitta rete di connivenze" da parte di amministratori pubblici, tra cui appunto Parrilla. Il gruppo criminale era ramificato in diverse regioni e la sua operatività, come accertato dai Carabinieri in collaborazione con la polizia tedesca, si estendeva anche ai lander dell'Assia e del Baden-Wurttemberg.

Imponevano ai ristoratori di origine italiana della zona di Stoccarda, in Germania, l'acquisto di vino, prodotti di pasticceria e semilavorati per la pizza prodotti da imprese legate alla cosca. Parrilla è stato sostenuto anche dalla Prossima Crotone, movimento che fa riferimento alla consigliera regionale di Cir Flora Sculco, figlia del potentissimo Enzo (ex consigliere regionale della Margherita, già arrestato e condannato per concussione), in pratica il padrone di Crotone grazie al suo uomo Ugo Pugliese, sindaco della città di Pitagora.